Nintendo ha chiuso l’anno fiscale 2026 con risultati eccellenti, con le vendite nette che sono schizzate a 2,3 trilioni di yen, circa 14,6 miliardi di dollari, segnando un incremento del 98,6% rispetto all’anno precedente. Tradotto: la casa di Kyoto ha praticamente raddoppiato il fatturato in dodici mesi. Il merito è quasi interamente di Nintendo Switch 2, la console lanciata a giugno 2025 che ha riscritto le regole del gioco per Nintendo stessa. Zergantis ha quindi pubblicato un video dove analizza, come si deve, tutti i dati condivisi dalla Casa di Kyoto.

I numeri parlano chiaro e lasciano poco spazio alle interpretazioni. Switch 2 ha venduto 19,86 milioni di unità nel suo primo anno fiscale, raggiungendo nelle prime quattro settimane le vendite globali più alte mai registrate da una piattaforma Nintendo al lancio. Per fare un confronto diretto: Switch 2 ha superato le vendite del primo anno fiscale della Switch originale, quella console che ha accompagnato milioni di giocatori per quasi un decennio e che ancora oggi, nel suo decimo anno di vita, dimostra una domanda residua sorprendente.

Il profitto operativo è salito a 360,1 miliardi di yen, circa 2,2 miliardi di dollari, con un incremento del 27,5%. Il profitto ordinario ha fatto ancora meglio, toccando i 542,2 miliardi di yen (3,4 miliardi di dollari) con un balzo del 45,6%. Sono cifre che certificano non solo il successo commerciale, ma anche la capacità di Nintendo di monetizzare efficacemente il proprio ecosistema hardware e software.

Le vendite dedicate alle piattaforme gaming hanno totalizzato 2,2 trilioni di yen, in crescita del 106,7%, includendo hardware, software e accessori. Switch 2 ha rappresentato il motore principale di questa crescita, trainata anche dal lancio di Pokemon Pokopia a marzo 2026, che ha dato una spinta decisiva alle vendite hardware nel finale dell’anno fiscale. Sul fronte software, Switch 2 ha piazzato 48,71 milioni di unità, con Mario Kart World che ha fatto la parte del leone: 14,7 milioni di copie vendute, bundle inclusi, dal giorno del lancio.

Altri titoli first-party hanno contribuito solidamente ai risultati. Donkey Kong Bananza, uscito a luglio, ha venduto 4,52 milioni di unità. Pokemon Legends: Z-A nella sua edizione per Switch 2, lanciata a ottobre, ha raggiunto quota 3,94 milioni. Nintendo ha precisato che le vendite digitali di Z-A e altri titoli Switch 2 Edition vengono conteggiate nelle vendite totali del software Nintendo Switch, creando un ecosistema integrato tra le due generazioni di console.

La Switch originale, nonostante l’età avanzata per gli standard del mercato videoludico, ha dimostrato una resilienza notevole. Le vendite hardware sono scese a 3,80 milioni di unità, un calo del 64,8% rispetto all’anno precedente, ma Nintendo ha sottolineato come questo rappresenti comunque un livello di domanda significativo per una console entrata nel suo decimo anno di vita a marzo. Il modello OLED ha venduto 1,72 milioni di unità, in calo rispetto ai 5,86 milioni dell’anno precedente, mentre Switch Lite si è fermata a 940.000 unità contro 1,95 milioni.

Aumenti di prezzo di PS5 ed Xbox Series X e Nintendo Switch 2
Aumenti di prezzo di PS5 ed Xbox Series X e Nintendo Switch 2, fonte: YouTube

Sul fronte software, la Switch originale ha totalizzato 155,92 milioni di unità vendute, in discesa dell’11,9% anno su anno. Nintendo ha evidenziato come la retrocompatibilità di Switch 2 abbia giocato un ruolo chiave: i consumatori possono giocare sia ai titoli esclusivi della nuova console sia al catalogo Switch sulla nuova piattaforma. Questo ha permesso a evergreen come Mario Kart 8 Deluxe e Nintendo Switch Sports di mantenere vendite stabili. Anche le edizioni Switch 2 di Super Mario Party Jamboree e Animal Crossing: New Horizons hanno performato bene.

Un dato interessante riguarda Tomodachi Life: Living the Dream, lanciato come titolo Switch ma giocato per il 40% da possessori di Switch 2. Il gioco ha venduto oltre 3,8 milioni di unità nelle prime due settimane, dimostrando come il confine tra le due piattaforme sia sempre più fluido nella percezione dei giocatori.

Le vendite digitali hanno registrato un incremento del 25% anno su anno, spinte dalle versioni scaricabili di titoli come Pokemon Pokopia e Pokemon Legends: Z-A. Anche i remake Pokemon FireRed e LeafGreen hanno contribuito significativamente, vendendo oltre quattro milioni di unità nelle prime sei settimane. Il digitale rappresenta ormai una fetta sempre più sostanziosa dei ricavi Nintendo, riflettendo un cambiamento nelle abitudini di acquisto dei giocatori.

Un Nintendo Switch 2 nel dock
Un Nintendo Switch 2 nel dock, fonte: Nintendo

Il business legato alla proprietà intellettuale di Nintendo, che include film, contenuti per dispositivi mobile, royalty e merchandise, ha generato 73,5 miliardi di yen, in calo del 9,7% rispetto all’anno precedente. La ragione principale è il confronto con i ricavi record generati dal film Super Mario Bros. dell’anno precedente. Tuttavia, il Super Mario Galaxy Movie, uscito ad aprile 2026, ha incassato oltre 800 milioni di dollari nelle prime quattro settimane, contribuendo a portare il franchise cinematografico di Mario oltre i 2 miliardi di dollari di incassi totali.

Nintendo ha descritto l’iniziativa cinematografica come significativa perché “va oltre il framework dei videogiochi, creando opportunità per far vivere la proprietà intellettuale Nintendo a un pubblico ancora più vasto“. La casa giapponese ha ribadito l’intenzione di continuare a creare punti di contatto con i consumatori attraverso iniziative che utilizzano le sue IP, lavorando per comunicare il fascino di Nintendo a persone di tutte le età nel mondo.

Per il prossimo anno fiscale, Nintendo prevede vendite nette di 2,1 trilioni di yen (13,3 miliardi di dollari), in calo dell’11,4%, con un profitto operativo di 370 miliardi di yen (2,3 miliardi di dollari), in crescita del 2,7%. Il profitto ordinario è atteso a 430 miliardi di yen (2,7 miliardi di dollari), in calo del 20,7%. Le vendite hardware di Switch 2 sono previste in discesa del 16,9% a 16,5 milioni di unità, mentre il software dovrebbe crescere del 23,2% a 60 milioni di unità.

La strategia di Nintendo appare chiara: mantenere lo slancio di Switch 2 raggiungendo una base di consumatori ampia e diversificata, sfruttando un catalogo software in espansione e la capacità unica di creare esperienze che attraversano generazioni e piattaforme. I risultati del primo anno fiscale dimostrano che questa strategia sta funzionando ben oltre le aspettative più ottimistiche.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.