Rayman Legends non è semplicemente un gioco da rifare, è uno di quei titoli che ancora oggi viene considerato tra i migliori platform mai realizzati. Ed è proprio questo a rendere interessante l’esistenza stessa di un remake e spontaneo chiedersi, il motivo dietro questa nuova operazione di mercato

È questa la domanda che ci siamo posti prima di mettere le mani su Rayman Legends Retold, il nuovo progetto sviluppato da Ubisoft Montpellier e Ubisoft Milan, in arrivo il 1° ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC al prezzo di 39,99 euro.

Dopo circa due ore trascorse con una versione cloud ospitata sui server Ubisoft, la sensazione è stata immediata: non siamo davanti a un semplice rifacimento tecnico, ma a un tentativo concreto di riportare sotto i riflettori uno dei personaggi più amati della storia dell’azienda francese. E forse, dopo tanti anni di assenza, era proprio ciò di cui Rayman aveva bisogno.

Un ritorno che profuma di nostalgia

Rayman Legends Retold

Per chi ha vissuto l’epoca d’oro dei platform bidimensionali, Rayman Legends rappresenta ancora oggi qualcosa di speciale. Pubblicato originariamente nel 2013, il titolo riuscì a conquistare critica e pubblico grazie a un level design brillante, una direzione artistica fuori dal comune e una fluidità che ancora oggi continua a rappresentare un punto di riferimento per il genere.

Per questo motivo l’approccio iniziale verso Rayman Legends Retold è stato inevitabilmente prudente. Da una parte c’era la curiosità di rivedere uno dei migliori capitoli della saga. Dall’altra il dubbio che si trattasse di un’operazione nostalgica fine a sé stessa.

Bastano però pochi minuti per capire che il progetto nasconde qualcosa di più. La struttura rimane fedele all’originale, i livelli che ricordavamo continuano a seguire la stessa impostazione, i segreti sembrano occupare le medesime posizioni ed il gameplay mantiene quella precisione che aveva reso celebre il capitolo del 2013.

La sensazione è immediatamente familiare, eppure, sotto questa apparente fedeltà, iniziano rapidamente ad emergere le novità.

Più di un remake

Rayman Legends Retold

La sorpresa più grande riguarda proprio il lavoro svolto sui contenuti. Ubisoft non si è limitata ad aggiornare il comparto grafico, ma ha deciso di ampliare concretamente l’esperienza originale.

Durante la nostra prova abbiamo avuto modo di osservare nuovi livelli completamente inediti, nuove sezioni musicali e soprattutto alcune delle novità che sembrano destinate a diventare il vero fiore all’occhiello di questa riedizione, come le nuove corse con i draghi.

Si tratta di sequenze spettacolari che riescono a mescolare elementi bidimensionali e tridimensionali in maniera sorprendentemente efficace. Il risultato è un insieme visivamente appagante, capace di dare ulteriore dinamismo ad una formula che già in passato aveva dimostrato di funzionare alla perfezione.

Anche le sfide a tempo sembrano aver ricevuto particolare attenzione, il ritmo appare più serrato, la difficoltà è stata rivista verso l’alto e il desiderio di migliorare continuamente la propria prestazione emerge quasi immediatamente. Sono contenuti che sembrano pensati proprio per chi conosce già l’opera originale e desidera una motivazione concreta per tornare ad esplorarla.

A questo si aggiungono nuove tracce musicali, nuove registrazioni vocali e un comparto audio più ricco e immersivo, elementi che contribuiscono a rendere Rayman Legends Retold qualcosa di più di una semplice operazione di restauro.

Un classico che guarda al futuro

Rayman Legends Retold

Dal punto di vista tecnico, questo rifacimento, ci ha lasciato impressioni decisamente positive. La prova si è svolta tramite cloud gaming e questo ha inevitabilmente introdotto alcune limitazioni. In più occasioni abbiamo percepito un leggero ritardo negli input, attribuibile principalmente alla connessione e non al gioco stesso.

Nonostante questo, il colpo d’occhio è stato immediatamente convincente. I colori appaiono più vividi, le texture risultano più dettagliate e l’intera direzione artistica beneficia di un importante aggiornamento tecnico. La sensazione è quella di trovarsi davanti ad un gioco del 2013 che ha saputo compiere un salto fino al 2026 senza perdere la propria identità.

Gli sfondi sono più ricchi, l’illuminazione dona maggiore profondità agli scenari e le animazioni appaiono ancora più curate rispetto al passato. Il tutto senza mai alterare quella personalità artistica che aveva reso unico l’originale. In alcuni momenti abbiamo avuto la sensazione che l’esperienza maturata da Ubisoft Montpellier con Prince of Persia: The Lost Crown abbia contribuito a perfezionare ulteriormente questa formula.

Certo, una parte di noi avrebbe voluto vedere il team proseguire il percorso iniziato proprio con Prince of Persia, ma allo stesso tempo è difficile non provare entusiasmo nel vedere Rayman tornare protagonista con uno stile così fedele alle proprie origini. E forse è proprio qui che il remake riesce nel suo intento.

La voglia di (RI)giocarlo è il complimento più grande

Rayman Legends Retold

C’è un dettaglio che più di ogni altro ci ha fatto riflettere una volta conclusa la prova. Terminata la sessione di gioco, non abbiamo semplicemente chiuso il client e atteso nuove informazioni. Abbiamo installato immediatamente il Rayman Legends originale.

Non per confrontare texture o animazioni, né tanto meno per verificare differenze tecniche. Semplicemente perché ci era tornata voglia di giocarlo. Ed è probabilmente questo il più grande complimento che possiamo fare a Rayman Legends Retold.

Perché se un remake riesce contemporaneamente a valorizzare il passato e a far crescere il desiderio di tornare a vivere l’opera originale, significa che qualcosa ha funzionato, ancora di più quando la data d’uscita è così vicina.

Fino a quattro giocatori per rivivere il viaggio insieme

Rayman Legends Retold

Un altro elemento che potrebbe contribuire al successo del progetto riguarda il comparto cooperativo. Ubisoft ha confermato la possibilità di affrontare l’intera avventura da uno a quattro giocatori in locale, mantenendo quindi una delle caratteristiche più apprezzate dell’esperienza originale.

È una scelta che appare perfettamente coerente con la natura del titolo. Rayman Legends è sempre stato un gioco capace di divertire sia in solitaria sia in compagnia, e poter condividere nuovamente questo viaggio con amici e familiari rappresenta senza dubbio un valore aggiunto importante.

In un periodo storico in cui la cooperativa locale sta diventando sempre più rara, vedere un progetto di questo calibro continuare a investire su questa modalità è una notizia che non può che fare piacere.

Prime considerazioni: il ritorno di Rayman passa da qui

Rayman Legends Retold

Dopo circa due ore trascorse in compagnia di Rayman Legends Retold, la sensazione è quella di trovarsi davanti ad un progetto costruito con grande rispetto verso il materiale originale.

La collaborazione tra Ubisoft Montpellier e Ubisoft Milan emerge chiaramente da ogni elemento mostrato durante questa prova. Da una parte troviamo lo studio che ha contribuito a definire l’identità stessa della serie, dall’altra una realtà che negli ultimi anni ha dimostrato di saper reinterpretare grandi franchise con intelligenza e talento.

Il risultato, almeno da queste prime ore, non sembra quello di una semplice operazione commerciale. Le novità presenti sono numerose, i contenuti aggiuntivi giustificano il ritorno di un titolo che molti conoscono già a memoria e il lavoro svolto sul comparto tecnico riesce ad aggiornare l’esperienza senza snaturarne l’anima.

Certo, la componente nostalgica è evidente, e sarebbe impossibile negarlo. Ma dietro questa operazione sembra nascondersi anche il tentativo di rilanciare definitivamente il brand.

La speranza è che Ubisoft questa volta creda davvero nel potenziale di Rayman e non commetta l’errore di abbandonare nuovamente una formula che continua a dimostrare tutta la propria forza.

Perché dopo aver provato questo nuovo progetto, una cosa appare chiara. Non stiamo semplicemente assistendo al ritorno di un grande videogioco, bensì stiamo assistendo al ritorno di Rayman. Se non lo conoscete, è il momento di fare la sua conoscenza, se lo avete amato, lo farete di nuovo!

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