AMD ha appena alzato il sipario su una notizia che potrebbe cambiare le carte in tavola per quanto riguarda le console. Jack Huynh, Senior Vice President della divisione Computing and Graphics di AMD, ha annunciato che FSR 4.1, la nuova tecnologia di upscaling potenziata dall’intelligenza artificiale, arriverà anche sulle GPU di precedente generazione. Non solo sulle RDNA 3, che alimentano le schede grafiche Radeon RX 7000 Series, ma anche sulle RDNA 2, l’architettura che batte nel cuore di Xbox Series X.
Questo significa che la console di Microsoft, lanciata nel 2020, potrebbe ricevere un upgrade sostanziale senza che i giocatori debbano sborsare un singolo euro. Un colpo di scena che ribalta la narrativa corrente, quella che vede PlayStation 5 Pro come l’unica console di attuale generazione capace di offrire un’esperienza visiva superiore grazie all’AI.
Ma andiamo con ordine. FSR 4.1 rappresenta un salto qualitativo netto rispetto alla versione precedente, FSR 3.1. Stiamo parlando di immagini significativamente più nitide, dettagliate e stabili, soprattutto quando si gioca a risoluzioni come 1080p e 1440p. La tecnologia originale FSR 4 era stata pensata esclusivamente per le RDNA 4, le GPU desktop di ultima generazione come la Radeon RX 9070 XT, perché sfrutta gli AI Accelerator di seconda generazione che supportano l’aritmetica FP8.
Per portare questa magia anche su hardware meno recente, AMD ha dovuto ingegnarsi. La soluzione si chiama FSR 4.1 e utilizza una versione INT8 che funziona con gli acceleratori AI di prima generazione presenti nelle RDNA 2 e RDNA 3. Una mossa intelligente che democratizza l’accesso a una tecnologia che, altrimenti, sarebbe rimasta appannaggio esclusivo di chi può permettersi l’ultimo hardware.
Le tempistiche sono chiare: le GPU RDNA 3 riceveranno FSR 4.1 a luglio 2025, mentre per le RDNA 2 bisognerà attendere fino al 2027. Un’attesa lunga, forse troppo per chi sperava di vedere titoli come Gears of War E-Day o Fable girare con questa tecnologia al day one. Ma la prospettiva rimane ghiotta.
Perché tutto questo entusiasmo per Xbox Series X in particolare? La risposta sta nell’architettura. A differenza di PlayStation 5, che utilizza una versione customizzata e parziale della tecnologia RDNA 2, Xbox Series X implementa la suite completa delle tecnologie AMD di quella generazione. Questo significa che, almeno sulla carta, FSR 4.1 potrebbe funzionare nativamente sulla console Microsoft senza troppi compromessi.
PlayStation 5 Pro, invece, ha fatto il salto qualitativo includendo hardware AI dedicato e introducendo PSSR, la tecnologia proprietaria di Sony per l’upscaling basato su intelligenza artificiale. È proprio PSSR che ha permesso alla console aggiornata di offrire immagini 4K più definite, con meno ghosting e sfocature in movimento rispetto alla PS5 standard. Un vantaggio che, fino a oggi, sembrava inattaccabile.
Ma se FSR 4.1 dovesse arrivare su Xbox Series X, il discorso cambierebbe radicalmente. Improvvisamente, la console di Microsoft potrebbe competere testa a testa con PS5 Pro in termini di qualità dell’immagine, offrendo lo stesso tipo di esperienza premium: 4K più nitido, dettagli meglio preservati, artefatti ridotti al minimo. E lo farebbe senza che i possessori della console debbano comprare nuovo hardware.
Certo, ci sono incognite. AMD dovrà garantire che FSR 4.1 funzioni davvero bene su RDNA 2 senza compromessi eccessivi. L’INT8, per quanto efficiente, non è identico all’FP8 in termini di precisione. Serviranno test approfonditi per capire se la qualità dell’immagine sarà davvero paragonabile a quella di RDNA 4 o se ci saranno delle differenze percepibili. E poi c’è la questione dell’adozione da parte degli sviluppatori: FSR 4.1 dovrà essere implementato nei giochi, e non tutti gli studi saranno pronti a farlo subito.
Ma se tutto dovesse funzionare come promesso, potremmo assistere a uno scenario affascinante. Xbox Series X che, a quattro anni dal lancio, torna a competere sul piano dell’immagine con hardware più recente. Una console che, grazie al software e all’intelligenza artificiale, estende la propria vita utile ben oltre quanto inizialmente previsto. E tutto questo mentre PlayStation 5 standard rimane ferma, senza possibilità di accedere a tecnologie simili senza passare per un costoso upgrade hardware.
La partita, insomma, è tutt’altro che chiusa. E per una volta, il vantaggio potrebbe non essere solo di chi spende di più, ma di chi ha scelto l’architettura giusta al momento giusto.

