Il Summer Game Fest 2026 si è aperto con un annuncio che ha fatto tremare le fondamenta della community horror: Capcom ha finalmente svelato il remake di Resident Evil Code Veronica, ribattezzato semplicemente Resident Evil Veronica. Uno dei capitoli più amati e richiesti della saga survival horror torna a nuova vita, e lo fa con una scelta artistica che ha già diviso i fan: la prospettiva in prima persona.
L’annuncio è arrivato nei primissimi minuti della settima edizione del Summer Game Fest, dove Geoff Keighley ha ringraziato personalmente il produttore della serie Jun Takeuchi per aver scelto il suo palcoscenico per una rivelazione così significativa. E significativa lo è davvero, considerando che i fan chiedevano a gran voce questo remake da anni, fin dal successo planetario dei rifacimenti di Resident Evil 2 e 3.
Il trailer di annuncio ha immediatamente sorpreso per la sua atmosfera intimista e inquietante. Si apre con una sequenza in prima persona dove il personaggio suona al citofono di una palazzina parigina. Una donna anziana apre la porta, rivelando che ci troviamo a Parigi. La protagonista, che solo successivamente scopriremo essere Claire Redfield, cerca suo fratello al terzo piano dell’edificio.
L’appartamento si presenta in totale disordine, un chiaro segnale che qualcosa non va. La signora anziana viene attirata da una telefonata e lascia dei biscotti su un tavolino, un dettaglio apparentemente innocuo che contribuisce a creare un contrasto straniante con ciò che sta per accadere. Quando qualcuno bussa alla porta e dall’occhiolino non si vede nessuno, la tensione raggiunge il culmine. Claire apre ed è questa la scelta che cambierà tutto: viene addormentata con la forza.
Segue un montaggio di immagini crude e viscerali che culmina con la rivelazione del titolo ufficiale e della finestra di uscita: 2027. Una data ancora generica, senza un periodo specifico, che lascia presagire un ciclo di sviluppo ancora lungo ma che conferma l’impegno di Capcom nel portare a termine questo progetto ambizioso.
La scelta della prospettiva in prima persona rappresenta una svolta radicale rispetto al Code Veronica originale, uscito nel 2000 per Dreamcast e successivamente portato su altre piattaforme. Il gioco originale utilizzava la classica visuale in terza persona con angolature fisse, uno standard per la serie all’epoca. Questa decisione allinea il remake alla filosofia adottata da Capcom per Resident Evil 7 e Village, titoli che hanno rinnovato la formula della saga proprio attraverso l’immersione garantita dalla visuale soggettiva.
Ma c’è un altro dettaglio che ha fatto alzare le antenne agli appassionati: Resident Evil Veronica sarà un titolo cross-generazionale nel vero senso del termine. Capcom ha confermato che il gioco arriverà su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Quest’ultima piattaforma non è ancora stata ufficialmente annunciata da Nintendo, rendendo questa menzione un riferimento implicito ma significativo alla prossima console della casa di Kyoto.
Con un’uscita prevista per il 2027, Resident Evil Veronica avrà tempo sufficiente per essere sviluppato con la cura che i fan si aspettano. Il successo commerciale e critico dei remake di RE2 e RE3 ha dimostrato che esiste un mercato enorme per questi rifacimenti, a patto che vengano realizzati con rispetto per il materiale originale e con la volontà di innovare dove necessario.
La community è divisa tra entusiasti della scelta in prima persona e puristi che avrebbero preferito un approccio più fedele all’originale. Ma è proprio questa capacità di Capcom di osare e reinventare i propri classici che ha permesso alla serie Resident Evil di rimanere rilevante dopo quasi trent’anni dalla sua nascita. Il 2027 sembra lontano, ma per i fan che hanno atteso questo annuncio per anni, l’attesa è finalmente agli sgoccioli.

