Negli ultimi giorni Resident Evil Requiem ha fatto parlare molto di sé per un mistero che ha tenuto occupata la community mondiale: l’Enigma Finale, una sfida segreta che sembrava impossibile da completare. Nonostante i giocatori avessero esplorato ogni angolo del gioco, questa prova rimaneva irrisolta e continuava a generare domande e teorie. Alla fine, la soluzione è stata scoperta e documentata in una guida dettagliata di Zergantis che mostra tutti i passaggi necessari per completarla.
Il risultato è un percorso estremamente complesso, pieno di passaggi insoliti e difficili da intuire senza indicazioni precise. Proprio per questo motivo il puzzle è diventato uno dei momenti più discussi della fase iniziale del gioco.
L’enigma finale è considerato una delle sfide più difficili mai introdotte nella serie. Molti giocatori arrivano alla fine dell’avventura pensando di aver completato tutto, per poi scoprire che esiste ancora questa prova nascosta. Anche lo stesso studio di sviluppo ha rivelato pochissimi dettagli su come affrontarla, aumentando ulteriormente il mistero.
Alla fine la soluzione completa è stata individuata grazie al lavoro di alcuni membri della community. Secondo quanto riportato, Rantsycancy e Kyro sono stati i primi a capire il metodo completo per risolvere l’enigma. Tuttavia la scoperta non è arrivata attraverso una soluzione tradizionale, ma tramite datamining, cioè l’analisi dei file interni del gioco. Curiosamente, la prima persona che sembra aver completato il puzzle in assoluto è stata Gengar Collects, un collezionista di Pokémon che ci è riuscito quasi per caso, senza conoscere il metodo completo.
Il procedimento per risolvere l’enigma è estremamente articolato e richiede di compiere azioni specifiche durante diversi momenti della partita. Il primo passo consiste nel restare per 15 minuti nella stanza di lavorazione della carne, l’area in cui corpi e zombie vengono gettati in una vasca sottostante. Questo passaggio attiva un controllo interno del gioco che modifica alcune variabili invisibili.
Successivamente bisogna affrontare la sequenza del nastro trasportatore, una fase di sopravvivenza in cui il protagonista deve evitare di finire nel tritacarne. Qui esiste una regola fondamentale: non bisogna uccidere nessuno zombie durante tutta la sequenza.
Una volta completata questa parte si torna nel Care Center. Da qui occorre dirigersi nel bagno dell’ala ovest e tirare lo sciacquone di uno dei WC esattamente otto volte. Anche questa azione modifica uno dei parametri nascosti utilizzati dal gioco per verificare i progressi del puzzle.
Proseguendo normalmente nell’avventura si arriva alla sezione sotterranea del cortile, subito dopo una scena in cui Victor Gideon parla al telefono, durante la missione per recuperare la chiave dell’elicottero. Quando in seguito si attiva la sequenza di autodistruzione e il protagonista deve fuggire, accade qualcosa di particolare: se tutti i passaggi precedenti sono stati eseguiti correttamente, la Bambola di Marie apparirà alla base di una scalinata.
A questo punto bisogna completare il gioco con la bambola conservata nell’inventario. Dopo i titoli di coda occorre iniziare una nuova partita e proseguire fino a raggiungere l’ufficio del ricercatore principale, dove si trova una macchina enigmistica.
Prima di utilizzare la macchina bisogna arrivare al punto della storia in cui il personaggio può trasportare Emily. Con Emily tra le braccia bisogna avvicinarsi al dispositivo e inserire una sequenza molto precisa di simboli.
La sequenza corretta è la seguente:
- Sole, Sole, Stella
- Sole, Luna, Stella
- Sole, Luna, Sole
- Luna, Stella, Luna
Se tutto è stato fatto correttamente, si sentirà una risata di bambino e apparirà un messaggio che conferma il completamento della sfida e invita a controllare la sezione delle sfide del gioco. Dietro questa sequenza si nasconde un sistema di codici molto complesso. Durante l’avventura infatti si trovano diversi indizi sotto forma di lettere e numeri. Analizzando una mano mozzata con il microscopio laser, ad esempio, si ottiene la stringa “GGC AAG AUA ACG UGU CAU”. Altri indizi permettono di associare le lettere a elementi astronomici:
- U rappresenta la Luna, collegata alla distanza media di circa 380.000 chilometri dalla Terra.
- C rappresenta una Stella, collegata alla distanza di 4,2 anni luce della stella più vicina oltre al Sole.
- G rappresenta il Sole, legato a un valore indicato su uno dei microscopi del laboratorio.
- Per la lettera A viene invece suggerito di ignorarla tramite un indizio nascosto in una sequenza segreta con un bobblehead.
Convertendo queste lettere nei simboli astronomici corrispondenti si ottiene proprio la sequenza finale da inserire nella macchina enigmistica. Il puzzle è stato discusso intensamente anche sui forum e sui social dedicati al gioco, dove molti utenti hanno collaborato per decifrare i vari indizi. In particolare, una comunità online dedicata all’enigma ha contribuito a ricostruire il significato dei codici e delle distanze astronomiche utilizzate nel gioco.
Per chi ha difficoltà a seguire tutti i passaggi, esistono ora video guida dettagliati che mostrano l’intero procedimento in modo visivo e passo dopo passo. Considerando la quantità di azioni richieste e la loro natura apparentemente illogica, molti giocatori ritengono che senza queste guide sarebbe stato quasi impossibile scoprire la soluzione in modo spontaneo.
L’Enigma Finale rimane quindi uno degli esempi più estremi di puzzle nascosto nei videogiochi moderni: una sfida progettata per essere scoperta lentamente dalla community e destinata a diventare uno dei segreti più discussi di Resident Evil Requiem.
