Nel panorama sempre più affollato delle tastiere gaming premium ASUS ha deciso di lanciare una sfida audace con ROG Falcata. Non si tratta della solita tastiera meccanica, con luci RGB accattivanti e qualche funzione in più rispetto alla concorrenza. Questa è una periferica che osa andare controcorrente, proponendo un design split che fino ad oggi era appannaggio quasi esclusivo delle tastiere ergonomiche per la produttività. La domanda sorge spontanea: ha senso dividere in due una tastiera da gaming? ASUS sembra convinta di sì e dopo settimane di test intensi la risposta è più complessa di quanto ci si potesse aspettare.

La ROG Falcata si presenta come un concentrato di tecnologia avanzata, con switch magnetici Hall Effect di seconda generazione che promettono una reattività senza precedenti. Il polling rate raggiunge gli 8000Hz, sia in modalità wireless che cablata, e questo la colloca nella fascia più alta del mercato insieme a mostri sacri come la SteelSeries Apex Pro TKL Gen 3. Ma le specifiche tecniche, da sole, non bastano a giustificarne il prezzo .

Il design split permette di separare fisicamente la metà sinistra da quella destra. Questo significa che i gamer più competitivi possono utilizzare solo la porzione con i tasti WASD liberando spazio prezioso sulla scrivania per ampi movimenti del mouse. Per chi gioca sparatutto competitivi – come Counter-Strike 2 o Valorant – con sensibilità basse questa caratteristica può fare davvero la differenza. Il resto della tastiera non viene sprecato ma rimane comunque funzionale per tutte le altre attività quotidiane.

Durante i test la ROG Falcata ha mostrato pregi innegabili ma anche alcuni difetti che vanno necessariamente evidenziati. Gli switch magnetici sono probabilmente i migliori mai provati su una tastiera Hall Effect, con una fluidità e una reattività che lascia senza parole. L’esperienza di digitazione risulta piacevole grazie ai quattro strati di smorzamento acustico che eliminano quasi completamente i fastidiosi rumori metallici (tipici di molte tastiere magnetiche). L’autonomia della batteria supera le aspettative durando quasi una settimana con illuminazione RGB attiva e utilizzo intensivo.

Sul fronte delle criticità il prezzo è sicuramente il primo scoglio da superare. Chiedere quasi 400 euro per una tastiera è oggettivamente eccessivo, anche considerando tutte le tecnologie implementate. La rotella multifunzione laterale risulta leggermente rigida nei primi utilizzi e richiede una certa forza per essere azionata con precisione. I poggiapolsi in silicone devono essere avvitati alla base, con un sistema che appare poco elegante per una periferica di questa fascia. Il cavo proprietario che collega le due metà non è sostituibile e questo potrebbe rappresentare un problema in caso di danneggiamento.

Preparatevi a scoprire una tastiera in grado “di dividere”, sia sul fronte dell’accoglienza che nel senso letterale del termine. Vi lascio, dunque, all’esito della esperienza raccontato in questa recensione della ASUS ROG Falcata.

Specifiche tecniche e contenuto della confezione

ROG FALCATA recensione

Scheda tecnica completa

Prima di addentrarci nell’analisi pratica è fondamentale esaminare le specifiche tecniche che fanno della ROG Falcata un prodotto unico nel suo genere. La tabella seguente riassume tutte le caratteristiche principali della tastiera.

Caratteristica Dettagli
Layout 75% split ergonomico con tasti freccia e funzione
Switch ASUS ROG HFX V2 magnetici Hall Effect hot-swappable
Attuazione Regolabile da 0.1mm a 3.5mm con precisione di 0.01mm
Polling Rate Fino a 8000Hz in modalità wireless e cablata
Connettività Tri-mode: ROG SpeedNova 2.4GHz, Bluetooth 5.0, USB Type-C
Batteria Fino a 200 ore in modalità wireless (610 ore senza RGB)
Keycaps PBT double-shot con illuminazione RGB per-key
Peso 968 grammi senza poggiapolsi
Software ASUS Gear Link (web-based)
Prezzo 389.90 euro

Cosa trovi nella confezione

ASUS non lesina sugli accessori e la confezione della ROG Falcata lo dimostra ampiamente. Aprendo la scatola ci si trova davanti a un vero e proprio kit completo che testimonia l’attenzione del produttore verso ogni dettaglio. Il packaging è curato nei minimi particolari con materiali di qualità e una disposizione degli elementi che rende l’unboxing un’esperienza gradevole.

Gli elementi inclusi nella confezione sono i seguenti:

  • Tastiera ASUS ROG Falcata completa delle due metà separate;
  • Dongle USB ROG SpeedNova 2.4GHz per la connessione wireless ad alta velocità;
  • Cavo USB Type-C proprietario per collegare le due metà della tastiera;
  • Cavo USB Type-C per la ricarica e la connessione cablata al PC;
  • Due poggiapolsi in silicone di colore nero con piastre metalliche di fissaggio;
  • Set di piedini regolabili di diverse altezze per personalizzare l’inclinazione;
  • Chiave a brugola per il montaggio dei poggiapolsi e dei piedini;
  • Switch magnetici di ricambio per eventuali sostituzioni future;
  • Keycap puller per rimuovere facilmente i tasti senza danneggiarli;
  • Manuale utente multilingua con istruzioni dettagliate per il setup iniziale;
  • Adesivi ROG e card di garanzia.

La completezza del bundle rappresenta un punto a favore considerando il prezzo elevato della tastiera. Tuttavia alcuni utenti potrebbero lamentare l’assenza di un case da trasporto rigido che protegga la Falcata durante gli spostamenti. La presenza di switch e keycap di ricambio dimostra che ASUS crede fortemente nella longevità del suio prodotto, permettendo sostituzioni senza dover acquistare componenti separati.

Un aspetto particolare riguarda la chiave a brugola necessaria per montare i poggiapolsi. Da un lato garantisce una tenuta salda e impedisce movimenti indesiderati durante l’uso, dall’altro risulta meno pratica rispetto a sistemi magnetici o a clip che permetterebbero di rimuovere i supporti in pochi secondi. Per una tastiera di questa fascia ci si sarebbe aspettati una soluzione più elegante e immediata.

Design ed ergonomia: la rivoluzione split

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Un colpo d’occhio che non passa inosservato

La prima impressione, quando si estrae la ROG Falcata dalla confezione, è quella di trovarsi davanti a qualcosa di diverso dal solito. Il design split salta immediatamente all’occhio: le due metà sono collegate da un cavo USB Type-C che passa sopra i tasti creando un effetto visivo particolare. Quando le metà sono unite la Falcata assume l’aspetto di una normale tastiera 75%, seppur con alcune peculiarità estetiche.

Il corpo principale è realizzato in plastica di alta qualità con finitura opaca nera che resiste bene alle impronte digitali. La solidità costruttiva è evidente fin dal primo contatto e non si avverte alcun scricchiolio o flessione, anche applicando una pressione decisa sulla struttura. Il peso complessivo di quasi un chilogrammo contribuisce a dare stabilità durante le sessioni di gioco più intense. La tastiera rimane ben piantata sulla scrivania senza slittare nemmeno durante i momenti di maggiore foga competitiva.

Sulla metà sinistra trova posto un pannello LED multicolore che funge da indicatore per diverse funzionalità. Accanto ad esso è posizionata una rotella multifunzione, accompagnata da un pulsante che permette di ciclare tra le varie modalità operative. Questo controllo laterale è uno degli elementi più interessanti del design perché offre accesso immediato a regolazioni come volume, luminosità RGB e sensibilità degli switch senza dover entrare nel software.

L’ergonomia di un layout split nel gaming

L’aspetto più divisivo della ROG Falcata è sicuramente il suo layout split. Per chi non ha mai utilizzato una tastiera divisa l’adattamento richiede tempo e pazienza. Le prime ore di utilizzo possono risultare spiazzanti perché le mani devono abituarsi a una posizione più naturale ma meno familiare rispetto alle tastiere tradizionali. Il vantaggio ergonomico diventa evidente dopo qualche giorno di utilizzo continuativo, soprattutto per chi passa molte ore davanti al computer.

La possibilità di separare le due metà permette di posizionarle secondo l’angolazione più comoda per le proprie braccia e spalle. Questo riduce la tensione muscolare tipica delle tastiere compatte che costringono a tenere i polsi ravvicinati. Durante le lunghe sessioni di lavoro o gaming l’affaticamento risulta notevolmente ridotto rispetto a tastiere standard della stessa fascia di prezzo. Chi soffre di disturbi come la sindrome del tunnel carpale potrebbe trovare beneficio in questa configurazione.

Per i gamer competitivi la modalità left-only rappresenta la killer feature della Falcata. Scollegando la metà destra si ottiene una mini tastiera che contiene tutti i tasti essenziali per il gaming: WASD, tasti numerici, modificatori e alcuni tasti funzione. Questa configurazione libera uno spazio enorme sulla scrivania, permettendo ampi movimenti del mouse anche a sensibilità molto basse. Nei test con COD Warzone e Battlefield 6 la differenza si è fatta sentire, soprattutto nelle situazioni che richiedevano movimenti veloci e reattivi.

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I poggiapolsi e il sistema di regolazione

I poggiapolsi in silicone inclusi nella confezione meritano un discorso a parte. Il materiale utilizzato offre un buon equilibrio tra morbidezza e supporto, senza risultare troppo cedevole. La superficie leggermente gommata impedisce lo scivolamento delle mani anche durante le sessioni più lunghe e “sudate”. La divisione in due parti separate segue logicamente il design split della tastiera mantenendo la coerenza estetica.

Il problema principale risiede nel sistema di fissaggio. I poggiapolsi sono montati su piastre metalliche che devono essere avvitate alla base della tastiera, usando la chiave a brugola fornita. L’operazione non è particolarmente complessa ma richiede tempo e pazienza per allineare correttamente le viti nei fori predisposti. Una volta montati i supporti restano molto stabili e non mostrano alcun gioco o oscillazione. Tuttavia smontarli per pulirli o trasportare la tastiera diventa un’operazione laboriosa che scoraggia i cambi frequenti.

Anche il sistema di regolazione dell’inclinazione presenta alcune stranezze. Invece di classici piedini ribaltabili ASUS ha optato per piedini sferici di diverse altezze che vanno avvitati in sei posizioni predefinite sotto la tastiera. Questo approccio offre maggiore flessibilità nella configurazione permettendo angolazioni personalizzate (che le soluzioni standard non consentirebbero). D’altra parte richiede un tempo di setup iniziale maggiore e non permette regolazioni rapide al volo. Chi preferisce cambiare spesso l’angolazione della tastiera troverà questo sistema poco pratico.

Illuminazione RGB e aspetto estetico

L’illuminazione RGB della ROG Falcata è ben implementata con LED luminosi sotto ogni singolo tasto. I keycap in PBT double-shot permettono alla luce di filtrare in modo uniforme attraverso le legende garantendo una buona visibilità anche in ambienti poco illuminati. La diffusione del colore è omogenea senza zone d’ombra o punti più luminosi di altri. Gli effetti preimpostati sono numerosi e vanno dalle classiche onde di colore ai pattern reattivi che cambiano in base ai tasti premuti.

Il pannello LED laterale sincronizza i propri colori con l’illuminazione dei tasti, creando un effetto visivo coerente. Questo display non ha funzioni particolarmente utili al di là dell’indicazione della modalità attiva ma aggiunge un tocco gaming all’estetica generale. Chi apprezza le periferiche appariscenti troverà pane per i suoi denti mentre i minimalisti potrebbero preferire soluzioni più sobrie. Fortunatamente l’illuminazione può essere completamente disattivata tramite software o usando le scorciatoie da tastiera.

Un dettaglio apprezzabile riguarda la possibilità di personalizzare l’illuminazione di ogni singolo tasto, creando pattern unici che possono evidenziare i tasti più utilizzati. Nei giochi MOBA o MMO questa funzione permette di creare profili visivi che facilitano l’individuazione rapida delle abilità più importanti. L’effetto complessivo è all’altezza delle aspettative per una tastiera di questa fascia di prezzo.

Caratteristiche tecniche avanzate: quando la tecnologia fa la differenza

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Switch magnetici ROG HFX V2: il cuore pulsante

Gli switch magnetici Hall Effect rappresentano il vero fiore all’occhiello della ROG Falcata. ASUS ha sviluppato internamente questi interruttori di seconda generazione e il risultato è impressionante. A differenza degli switch meccanici tradizionali – che utilizzano contatti metallici – questi switch sfruttano sensori magnetici per rilevare la pressione dei tasti. Il vantaggio principale di questa tecnologia è la possibilità di regolare con precisione millimetrica il punto di attuazione.

La gamma di regolazione va da un minimo di 0.1 millimetri fino a 3.5 millimetri, con incrementi di appena 0.01 millimetri. Questo significa che è possibile impostare un’attuazione estremamente sensibile che registra l’input al minimo sfioramento oppure richiedere una pressione più profonda per evitare attivazioni accidentali. Nei test pratici la precisione di regolazione si è rivelata eccellente, permettendo di trovare il punto di equilibrio perfetto per ogni stile di gioco.

Un aspetto che distingue gli HFX V2 da altri switch Hall Effect è la sensazione al tatto. Molte tastiere magnetiche soffrono di un effetto spugnoso o eccessivamente morbido che le fa sembrare poco reattive. Gli switch ASUS mantengono invece una certa resistenza e uno snap decisivo che ricorda gli switch meccanici lineari di alta qualità. La corsa è fluida senza punti di attrito o irregolarità e il ritorno è rapido senza rimbalzi o doppi input indesiderati.

La caratteristica più avanzata degli HFX V2 è la capacità di registrare fino a quattro input distinti per ogni singola pressione. Il primo input viene rilevato a metà corsa, il secondo al bottom-out completo, il terzo durante il rilascio a metà corsa e il quarto al rilascio totale. Questa funzionalità apre possibilità di programmazione estremamente complesse che vanno ben oltre le macro tradizionali. Un singolo tasto può eseguire azioni diverse in base alla fase della pressione permettendo combinazioni che normalmente richiederebbero più tasti.

Rapid Trigger e SOCD: tecnologie per il gaming competitivo

Il Rapid Trigger è una delle tecnologie più apprezzate dai gamer professionisti e la ROG Falcata lo implementa in modo eccellente. Questa funzione elimina la necessità di rilasciare completamente un tasto prima di poterlo premere nuovamente. In pratica il sistema rileva immediatamente quando il tasto inizia a risalire e si prepara a registrare un nuovo input appena viene ripremuto, anche di pochissimo.

Nei giochi che richiedono movimenti rapidi e precisi – come gli sparatutto in prima persona o i platform – il Rapid Trigger offre un vantaggio tangibile. Durante i test con Cod Warzone la possibilità di correggere istantaneamente la direzione durante lo strafe ha migliorato notevolmente il controllo del movimento. Le tecniche di counter-strafe, necessarie per sparare con precisione mentre ci si muove, diventano più facili da eseguire e più consistenti nei risultati.

La tecnologia SOCD (Simultaneous Opposing Cardinal Directions) risolve un problema tipico delle tastiere quando si premono contemporaneamente tasti opposti come A e D o W e S. Normalmente il sistema operativo gestisce questi input in modo imprevedibile, causando comportamenti strani nei giochi. La Falcata offre diverse modalità SOCD programmabili: priorità all’ultimo tasto premuto, priorità a un tasto specifico oppure annullamento di entrambi gli input. Questa flessibilità permette di adattare il comportamento della tastiera alle preferenze personali o ai requisiti specifici di ogni gioco.

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Polling Rate 8000Hz: velocità da competizione

Il polling rate di 8000Hz rappresenta il massimo disponibile attualmente sul mercato consumer. Questo valore indica quante volte al secondo la tastiera comunica con il computer inviando informazioni sullo stato dei tasti. Un polling rate più alto si traduce in una latenza inferiore tra la pressione del tasto e la registrazione dell’input da parte del gioco. La differenza tra 1000Hz e 8000Hz è teoricamente di 0.875 millisecondi che in termini assoluti può sembrare irrilevante.

Nella pratica la percezione di questa riduzione di latenza dipende molto dalla sensibilità individuale e dal tipo di gioco. Nei test ciechi non tutti i giocatori hanno notato una differenza evidente tra le due modalità. Chi ha un background competitivo e tempi di reazione molto allenati ha invece riportato una sensazione di maggiore immediatezza nelle risposte. Il vantaggio diventa più evidente in situazioni frenetiche dove ogni millisecondo conta.

Un aspetto importante da sottolineare è che ASUS ha implementato il polling rate 8000Hz sia in modalità wireless che cablata. Questa è una caratteristica rara nel panorama delle tastiere gaming, dove solitamente le prestazioni wireless sono inferiori rispetto alla connessione via cavo. La tecnologia ROG SpeedNova permette di sfruttare appieno le capacità della tastiera anche senza fili, eliminando uno dei principali svantaggi delle periferiche wireless.

Connettività Tri-Mode e gestione dispositivi

La ROG Falcata offre tre diverse modalità di connessione che possono essere cambiate al volo senza riavviare la tastiera. La connessione wireless a 2.4GHz tramite dongle SpeedNova garantisce le prestazioni migliori con latenza ridotta al minimo e supporto completo per il polling rate 8000Hz. Il Bluetooth 5.0 offre, invece, maggiore compatibilità, permettendo di collegare la tastiera a dispositivi che non dispongono di porte USB libere come tablet o smartphone.

La terza opzione è naturalmente la connessione cablata via USB Type-C che oltre a garantire le massime prestazioni ricarica contemporaneamente la batteria. Un dettaglio intelligente è che il cavo di ricarica è lo stesso che collega le due metà della tastiera, eliminando la necessità di portare con sé cavi aggiuntivi quando si viaggia. La transizione tra le modalità di connessione è istantanea e non richiede alcuna configurazione particolare.

La tastiera può memorizzare fino a cinque dispositivi diversi in Bluetooth e passare rapidamente dall’uno all’altro usando una combinazione di tasti. Questa funzionalità risulta particolarmente utile per chi lavora con più computer contemporaneamente o utilizza la tastiera sia per gaming che per produttività su macchine diverse. Durante i test il passaggio tra dispositivi si è dimostrato rapido e affidabile senza disconnessioni indesiderate o necessità di riassociare i device.

Autonomia della batteria

L’autonomia è sempre un punto critico per le tastiere wireless ad alte prestazioni. Gli switch Hall Effect richiedono più energia rispetto agli switch meccanici tradizionali e l’illuminazione RGB contribuisce ulteriormente al consumo. ASUS dichiara fino a 200 ore di utilizzo in modalità wireless SpeedNova con RGB attivo al 50% di luminosità. Questo dato si è rivelato piuttosto accurato nei test reali dove la tastiera è arrivata a durare circa sei giorni con utilizzo intensivo quotidiano.

Disattivando completamente l’illuminazione RGB e passando alla modalità di risparmio energetico l’autonomia sale fino a 610 ore secondo le specifiche ufficiali. Nei test questa configurazione ha permesso di utilizzare la tastiera per circa tre settimane senza ricaricarla. Per chi usa la Falcata, principalmente in configurazione split-left, la durata potrebbe essere ancora maggiore dato che una sola metà consuma meno energia rispetto alla tastiera completa.

La ricarica completa richiede circa due ore e mezza tramite il cavo USB Type-C fornito. Durante la ricarica è possibile continuare a utilizzare la tastiera in modalità cablata senza alcuna limitazione funzionale. Un indicatore LED sulla tastiera segnala lo stato della batteria e avvisa quando è necessario procedere con la ricarica. Complessivamente la gestione dell’autonomia risulta meno problematica di quanto ci si potesse aspettare da una periferica così avanzata.

Software, personalizzazione e altri aspetti rilevanti

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ASUS Gear Link: il software che cambia le regole

ASUS ha compiuto una scelta coraggiosa abbandonando il tradizionale software Armory Crate in favore di Gear Link una soluzione completamente web-based. Questa decisione comporta vantaggi e svantaggi che vanno valutati attentamente. Il principale beneficio è l’eliminazione della necessità di installare software pesanti sul computer. Gear Link si apre direttamente nel browser e si connette alla tastiera tramite WebUSB senza richiedere driver o applicazioni standalone.

L’interfaccia è moderna e intuitiva con una grafica pulita che ricorda le dashboard delle applicazioni mobile. La navigazione tra le varie sezioni è fluida e ogni impostazione è spiegata con tooltip esplicativi che aiutano a comprendere le funzioni più complesse. La configurazione degli switch magnetici avviene attraverso un’interfaccia visuale che mostra graficamente il punto di attuazione su una rappresentazione virtuale dello switch. Questa implementazione rende molto più semplice capire cosa si sta modificando rispetto ai menu testuali di altri software.

La programmazione delle macro multi-input è probabilmente la sezione più impressionante di Gear Link. L’editor permette di definire azioni diverse per ogni fase della pressione del tasto, con una timeline visuale che mostra chiaramente quando ogni comando viene eseguito. È possibile inserire delay personalizzati, combinazioni di tasti e persino condizioni logiche che fanno eseguire macro diverse in base al contesto. La potenza di questo sistema supera di gran lunga quella dei software tradizionali, permettendo automazioni molto sofisticate.

Il lato negativo di Gear Link è la sua natura ancora acerba. Durante i test sono emersi alcuni bug – come testi che non venivano visualizzati correttamente o funzioni che non rispondevano al primo click. Niente di critico o che impedisse l’utilizzo della tastiera ma abbastanza fastidioso da dover ricaricare la pagina ogni tanto. ASUS ha rilasciato diversi aggiornamenti dall’uscita della tastiera quindi è lecito aspettarsi che questi problemi vengano risolti progressivamente. La mancanza di un’applicazione offline può essere, invece,  problematica per chi preferisce non dipendere da una connessione internet.

Esperienza di digitazione per il lavoro quotidiano

Oltre al gaming, la ROG Falcata si presta bene anche come tastiera per la produttività quotidiana. L’esperienza di digitazione è sorprendentemente piacevole, per una tastiera da gaming grazie alla combinazione di switch fluidi e sistema di smorzamento acustico ben implementato. Il suono prodotto durante la battitura è profondo e attutito, senza i tipici click metallici delle tastiere meccaniche più economiche. Chi lavora in ufficio o in spazi condivisi apprezzerà la relativa silenziosità (che non disturba la concentrazione dei vicini di scrivania).

Il layout 75% include tutti i tasti essenziali per la produttività compreso il blocco freccia e i tasti Home, End, Page Up e Page Down. Chi viene da tastiere full-size potrebbe inizialmente sentire la mancanza del tastierino numerico, ma l’abitudine si sviluppa rapidamente. Il vantaggio è una riduzione significativa dell’ingombro sulla scrivania che lascia più spazio per documenti o altri accessori. La presenza di un tasto funzione dedicato permette di accedere rapidamente ai tasti multimediali e alle scorciatoie di sistema.

La configurazione split mostra i suoi vantaggi anche nella scrittura prolungata. Dopo qualche giorno di adattamento la posizione più naturale delle mani riduce sensibilmente l’affaticamento di polsi e avambracci. Chi scrive per professione o passa molte ore al computer per lavoro potrebbe trovare nella Falcata un alleato prezioso per prevenire disturbi muscolo-scheletrici. Naturalmente questo beneficio va bilanciato con la curva di apprendimento iniziale, che può rallentare temporaneamente la velocità di digitazione.

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I Keycaps e la qualità dei materiali

I keycaps in PBT double-shot rappresentano uno standard di qualità elevato nel settore. A differenza dell‘ABS (più economico), il PBT è un materiale più resistente che non sviluppa la caratteristica lucidatura oleosa, anche dopo mesi di utilizzo intenso. La superficie ha una texture leggermente ruvida, che offre un buon grip senza risultare sgradevole al tatto. Le legende sono stampate, con il processo double-shot che garantisce una durata praticamente illimitata poiché il colore fa parte integralmente del keycap e non può consumarsi.

Il profilo dei keycaps è OEM standard che rappresenta un buon compromesso tra altezza e comfort. Chi preferisce profili più bassi – come Cherry o più alti come SA – dovrà considerare l’acquisto di set aftermarket. Fortunatamente gli switch hot-swappable della Falcata permettono di sostituire facilmente i keycaps, senza alcun rischio di danneggiare la tastiera. Il font utilizzato per le legende è il classico stile ASUS ROG leggermente aggressivo ma non eccessivamente appariscente.

I keycaps possono risultare leggermente meno ruvidi rispetto ad altre tastiere PBT di fascia alta. Questa caratteristica può essere vista come un pregio o un difetto, a seconda delle preferenze personali. Chi ama la sensazione di maggiore attrito potrebbe preferire set di keycaps aftermarket con texture più pronunciata. Al contrario, chi viene da tastiere con keycaps ABS troverà comunque un netto miglioramento nella qualità percepita.

Controlli On-Board e funzionalità avanzate

La rotella multifunzione e il pulsante laterale meritano un approfondimento dedicato. Questo sistema di controllo permette di regolare al volo diverse impostazioni, senza dover aprire il software o utilizzare combinazioni di tasti complicate. Premendo il pulsante si cicla tra le modalità disponibili, che vengono indicate dal pannello LED: volume, luminosità RGB, sensibilità degli switch e altro ancora. Una volta selezionata la modalità desiderata, la rotella permette di aumentare o diminuire il valore con movimenti circolari.

Come già accennato, la rotella presenta una certa rigidità iniziale che richiede una forza maggiore rispetto a quanto ci si aspetterebbe. Questo comportamento migliora leggermente con l’uso ma non scompare mai completamente. La conseguenza pratica è che le regolazioni “fini” richiedono più concentrazione per evitare di superare il valore desiderato. Un altro aspetto deludente riguarda l’assenza di feedback visivo accurato: le barre LED laterali si muovono nella direzione della rotazione ma non indicano il livello effettivo del parametro regolato.

Nonostante queste imperfezioni, la comodità di avere controlli immediati sulla tastiera rappresenta un valore aggiunto significativo. Durante le sessioni di gioco, poter abbassare rapidamente il volume per ascoltare i compagni di squadra o aumentare la luminosità RGB per trovare meglio i tasti al buio sono operazioni che diventano naturali e intuitive. La modalità Zone merita una menzione particolare: attivandola la tastiera ottimizza automaticamente tutte le impostazioni per le prestazioni massime, disattivando effetti RGB non necessari e impostando il polling rate al massimo.

Confronto con la concorrenza Premium

Nel segmento delle tastiere gaming di fascia alta la ROG Falcata si trova a competere con prodotti affermati che rappresentano dei punti di riferimento. La SteelSeries Apex Pro TKL Gen 3 è probabilmente la rivale più diretta, condividendo la tecnologia Hall Effect e il polling rate elevato. La Apex Pro costa circa 100 euro in meno e offre un display OLED integrato che manca sulla Falcata. Tuttavia gli switch OmniPoint 3.0 di SteelSeries non raggiungono la stessa fluidità degli HFX V2 di ASUS e la sensazione complessiva risulta leggermente più spugnosa.

Un’altra alternativa interessante è la Logitech G Pro X TKL Rapid che recentemente ha introdotto switch magnetici nella sua lineup. Il prezzo si aggira intorno ai 140-190 euro, posizionandola ben al di sotto della Falcata. La Logitech offre un’esperienza più tradizionale, senza le caratteristiche split ed ergonomiche ma con una qualità costruttiva eccellente e un software maturo. Chi cerca semplicemente performance elevate senza fronzoli potrebbe trovare nella G Pro X TKL un miglior rapporto qualità prezzo.

La Corsair K70 Pro TKL rappresenta un’opzione intermedia con polling rate 8000Hz in modalità cablata e un prezzo attorno ai 140-180 euro. Anche qui si rinuncia al design split ma si ottiene comunque un prodotto solido con prestazioni competitive. La Glorious GMMK 3 Pro HE invece si avvicina di più alla Falcata come prezzo (circa 370 euro) ma punta sulla personalizzazione estrema, permettendo di scegliere gli switch magnetici preferiti e sostituire praticamente ogni componente. Per gli appassionati di tastiere custom questa può essere un’alternativa più interessante.

Quello che nessuna di queste alternative offre è il design split funzionale della ROG Falcata. Questo aspetto rimane il vero elemento distintivo che giustifica o meno l’acquisto della tastiera ASUS. Chi non vede utilità nella configurazione separata delle due metà farà fatica a giustificare la spesa aggiuntiva rispetto a prodotti più economici con prestazioni simili. Al contrario, i gamer competitivi che possono sfruttare appieno la modalità left-only potrebbero trovare nella Falcata un vantaggio reale che vale l’investimento.

Verdetto finale: per chi vale davvero la ROG Falcata?

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Arrivati al termine di questa recensione approfondita è il momento di tirare le somme e capire se la ASUS ROG Falcata merita davvero un posto sulla scrivania di un gamer. La risposta non è semplice perché dipende fortemente dal tipo di utente e dall’uso che si intende fare della tastiera. Partiamo dai punti fermi: tecnicamente la Falcata è impeccabile. Gli switch magnetici HFX V2 sono i migliori mai provati in una tastiera Hall Effect, offrendo una fluidità e una reattività che sorprende anche gli scettici. Il polling rate 8000Hz in wireless è una rarità assoluta e funziona esattamente come promesso.

La qualità costruttiva non delude, con materiali solidi e un’attenzione ai dettagli che si percepisce in ogni aspetto. L’esperienza di digitazione risulta piacevole sia per il gaming che per il lavoro quotidiano grazie al sistema di smorzamento acustico ben implementato. L’autonomia della batteria supera le aspettative per una tastiera con queste prestazioni e l’illuminazione RGB è ben realizzata, senza essere eccessivamente appariscente.

Il design split rappresenta contemporaneamente il punto di forza maggiore e il principale elemento divisivo della Falcata. Per i giocatori di FPS competitivi la possibilità di utilizzare solo la metà sinistra, liberando spazio prezioso per il mouse, è un game changer vero e proprio. Chi gioca a sensibilità basse con DPI ridotti sentirà immediatamente il beneficio di poter effettuare sweep ampi senza incontrare ostacoli. Anche l’ergonomia migliora sensibilmente dopo il periodo di adattamento iniziale, riducendo l’affaticamento durante le sessioni prolungate.

Tuttavia la maggior parte dei giocatori casual non sfrutterà mai appieno queste caratteristiche. Chi gioca principalmente a titoli single-player, MOBA o giochi di strategia non trarrà particolari benefici dalla configurazione split. In questi casi si paga un sovrapprezzo consistente per una funzionalità che rimane inutilizzata. Il periodo di adattamento al layout separato può inoltre risultare frustrante per chi non ha la pazienza o la motivazione di superare la curva di apprendimento iniziale.

Il prezzo rimane l’ostacolo più grande. Chiedere quasi 400 euro per una tastiera è oggettivamente eccessivo anche considerando tutte le tecnologie implementate. Esistono alternative che offrono il 90% delle prestazioni a metà prezzo. La SteelSeries Apex Pro TKL Gen 3 costa circa 100 euro in meno e per molti utenti rappresenterà la scelta più sensata. La Logitech G Pro X TKL Rapid costa addirittura 200 euro in meno pur mantenendo prestazioni competitive.

Alcuni difetti di gioventù vanno inoltre considerati. Il software Gear Link è ancora acerbo, con bug occasionali che ne limitano l’affidabilità. La rotella multifunzione risulta troppo rigida e priva di feedback visivo accurato. Il sistema di montaggio dei poggiapolsi con viti appare poco elegante per un prodotto di questa fascia. Il cavo proprietario che collega le due metà non è sostituibile (e potrebbe rappresentare un problema futuro).

Nonostante tutto la ROG Falcata rimane una tastiera affascinante che osa proporre qualcosa di diverso in un mercato saturo di prodotti simili tra loro. ASUS ha avuto il coraggio di sperimentare con un design non convenzionale e il risultato finale è tecnicamente eccellente. Il problema è che pochi utenti appartengono al target ideale per questo prodotto.

La Falcata è consigliata principalmente a tre categorie di utenti. I giocatori FPS professionisti o semi-professionisti, che possono sfruttare appieno le caratteristiche competitive della tastiera, troveranno un vantaggio reale che potrebbe giustificare l’investimento. Gli enthusiast, con budget illimitato che vogliono semplicemente il meglio senza compromessi, apprezzeranno la qualità tecnica assoluta. Infine chi soffre di problemi ergonomici e cerca una soluzione gaming potrebbe beneficiare del layout split.

Diviti et impera

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ASUS ROG Falcata è una tastiera eccellente che purtroppo si rivolge a una nicchia ristretta di utenti. Chi appartiene a questa nicchia troverà un prodotto senza compromessi che vale ogni euro speso. Chi non vi appartiene farà meglio a guardare altrove, risparmiando denaro senza rinunciare a prestazioni competitive. Il design split rimane l'elemento che divide non solo fisicamente la tastiera ma anche la possibile platea di utilizzatori. Rispettare questa divisione aiuta a fare la scelta giusta per le proprie esigenze specifiche.

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Non scrivo di videogiochi solo per passione, ma anche per lasciare una traccia da seguire ai posteri. Genere preferito? Non saprei, amo uscire sistematicamente dalla mia zona di comfort e mettermi in discussione. Vado matto per gli Speciali, ma non so resistere al fascino delle Recensioni: dannato egocentrismo.