Samsung ha scelto la Gamescom 2026 per mostrare quanto il gaming sia ormai diventato un ecosistema molto più ampio della semplice coppia PC-console. A Colonia, durante l’evento andato in scena dal 26 al 30 agosto, l’azienda coreana ha infatti riunito in un unico spazio monitor, smartphone, SSD, cuffie e cloud gaming, costruendo uno stand da 1.090 metri quadrati interamente dedicato al tema #PlaySamsung.
L’idea è stata quella di mostrare come dispositivi apparentemente molto diversi possano dialogare tra loro e accompagnare il giocatore praticamente in ogni situazione, dalla scrivania al salotto fino al mobile gaming. Samsung ha così organizzato lo spazio in quattro grandi aree: Odyssey Zone, Galaxy Zone, Gaming Hub Zone e T1 Zone.
“Oggi il gaming va ben oltre il semplice videogioco e comprende esperienze altamente personalizzate e di qualità”, ha spiegato Stephanie Choi, Executive Vice President e Head of the Global Brand Center di Samsung Electronics. “Attraverso l’ecosistema integrato che presentiamo a Gamescom 2026, Samsung offre agli utenti un modo per portare la propria esperienza di gioco a un livello superiore”.
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Il cuore dell’offerta PC è stato naturalmente rappresentato dalla famiglia Odyssey, con Samsung che ha approfittato della fiera tedesca anche per anticipare quella che sarà la lineup di gaming monitor Odyssey 2027. Tra i modelli messi maggiormente in evidenza c’è Odyssey G8 G80HS, presentato da Samsung come il primo monitor gaming 6K al mondo. Accanto a lui trovano spazio Odyssey OLED G8 G80SH, capace di raggiungere una risoluzione 4K con refresh rate fino a 240 Hz, e soprattutto Odyssey 3D G90XF, pensato per offrire un’esperienza tridimensionale senza bisogno di indossare occhiali dedicati.
Samsung non si è limitata però a mostrare semplicemente i monitor. Lo stand è stato costruito per permettere al pubblico di provarli direttamente con alcuni dei giochi più importanti del momento.
Tra i titoli scelti figurano Call of Duty: Modern Warfare 4, Crimson Desert e Cyberpunk 2077. Proprio il titolo di CD Projekt RED sfrutta HDR10+ GAMING, tecnologia pensata per gestire dinamicamente luminosità e contrasto e offrire un’immagine il più possibile vicina a quella immaginata dagli sviluppatori.
Cyberpunk 2077 è stato inoltre utilizzato insieme a Cronos: The New Dawn per mostrare le capacità di Odyssey 3D, consentendo ai visitatori di sperimentare direttamente il funzionamento del 3D senza occhiali.
Ma il monitor è soltanto una parte della catena. Nella stessa Odyssey Zone Samsung ha affiancato il nuovo hardware agli SSD 9100 Pro, pensati per offrire prestazioni elevate anche nei carichi di lavoro più pesanti, e alle cuffie JBL Quantum 950, destinate invece a completare il comparto audio. L’obiettivo è abbastanza evidente: non vendere il singolo dispositivo, ma costruire attorno al giocatore un’intera configurazione.
La stessa filosofia viene applicata al mobile gaming.
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Nella Galaxy Zone i protagonisti sono stati Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy S26 Ultra, entrambi equipaggiati con Snapdragon 8 Elite Gen 5 Mobile Platform for Galaxy. A questi si aggiungono Galaxy Buds4 Pro, dotati di una modalità gaming studiata per ridurre la latenza, e una nuova generazione di SSD portatili. Samsung ha inoltre mostrato Neural Frame Fusion, una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale introdotta su Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Fold8. Il sistema è in grado di generare pixel e frame in tempo reale, con l’obiettivo di alleggerire parte del lavoro richiesto alla GPU, migliorare l’efficienza energetica e mantenere più a lungo prestazioni elevate durante le sessioni di gioco.
Una soluzione che inevitabilmente richiama tecnologie ormai sempre più diffuse nel mondo PC, dove frame generation e ricostruzione dell’immagine sono diventate componenti fondamentali per aumentare il frame rate senza far crescere nella stessa misura il carico sull’hardware. Per dimostrare le capacità dei nuovi Galaxy, Samsung ha scelto alcuni dei giochi mobile più conosciuti a livello internazionale, tra cui Genshin Impact, Asphalt Legends e Honor of Kings.
Un’altra parte importante dello stand è stata invece dedicata a Samsung Gaming Hub.
Il servizio permette di accedere direttamente al cloud gaming attraverso TV e monitor compatibili, eliminando la necessità di collegare una console o installare localmente il gioco. A Gamescom Samsung lo ha mostrato utilizzando prodotti come il TV OLED S95H, Galaxy S26 Ultra e le cuffie JBL Quantum 650. È probabilmente uno degli esempi più chiari di ciò che Samsung intende quando parla di ecosistema gaming: la stessa esperienza può partire da uno smartphone, passare attraverso un monitor e arrivare al televisore del salotto senza necessariamente dipendere da una singola piattaforma hardware.
Non poteva mancare nemmeno il mondo esport. Samsung ha infatti collaborato con T1 per realizzare un’area interamente dedicata al celebre team sudcoreano. All’interno della T1 Zone, i visitatori hanno potuto provare le stesse attrezzature utilizzate dai professionisti della squadra e, soprattutto, da Lee “Faker” Sang-hyeok, una delle figure più importanti nella storia competitiva di League of Legends. La presenza di T1 si inserisce anche in un altro elemento che Samsung ha voluto portare in Germania: l’atmosfera dei PC cafè coreani.
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Lo stand ha infatti cercato di ricreare parte di quella cultura attraverso postazioni gaming, sfide con influencer, eventi dedicati ai prodotti e una serie di missioni che i visitatori potevano completare registrandosi attraverso una web app. I punti accumulati potevano poi essere scambiati con diversi premi, compresi alcuni snack coreani. C’è stato spazio anche per una tecnologia decisamente più particolare.
Samsung ha utilizzato il proprio Spatial Signage 3D senza occhiali per creare una sorta di incontro virtuale con i membri di T1. Dopo aver selezionato uno dei giocatori e posizionandosi davanti allo schermo, il visitatore poteva avere l’impressione di trovarselo realmente davanti grazie all’effetto tridimensionale. Il gaming competitivo è stato inoltre protagonista il 27 e 28 agosto con le finali mondiali della #PlayGalaxy Cup di PUBG Mobile. Dieci squadre qualificate attraverso le selezioni internazionali si sono affrontate sul palco Samsung, che ha ospitato anche partite con influencer, attività dedicate ai racing game, incontri con creator specializzati nel mondo SSD ed estrazioni a premi.
Samsung ha poi scelto il 27 agosto per presentare ufficialmente la nuova famiglia Odyssey 2027 e i suoi nuovi SSD portatili, trasformando Gamescom anche in una vetrina per la prossima generazione del proprio hardware. L’impressione lasciata dalla presenza Samsung a Colonia è quindi piuttosto chiara. Il confine tra PC gaming, console, smartphone e televisori continua a diventare sempre più sottile, mentre cloud, intelligenza artificiale e nuovi display stanno cambiando anche il modo in cui l’hardware viene progettato.
Samsung vuole provare a occupare praticamente ogni spazio di questa trasformazione: dal monitor 6K alla generazione di frame sui Galaxy, passando per SSD, cuffie, TV e giochi eseguiti direttamente dal cloud.
E forse è proprio questo il messaggio più importante di #PlaySamsung: invece di chiedere al giocatore di scegliere un solo dispositivo, Samsung vuole costruire un ecosistema in cui sia il gioco a seguirlo da uno schermo all’altro.

