Hideki Kamiya non ha ancora rinunciato a Scalebound. A quasi dieci anni dalla cancellazione del progetto, il celebre game designer è tornato ancora una volta sull’argomento e questa volta ha rivolto un messaggio piuttosto diretto alla nuova leadership di Xbox. Intervistato da VGC insieme a Kento Koyama, presidente e CEO di CLOVERS, Kamiya è stato infatti chiamato a commentare il nuovo corso di Microsoft Gaming sotto la guida di Asha Sharma. Alla domanda se avesse già provato a contattarla per discutere di una possibile resurrezione di Scalebound, la risposta è stata negativa.

Ma Kamiya ha colto immediatamente l’occasione per rilanciare. “No, ma questa è la mia occasione per dirlo ancora una volta: se vogliono farlo, facciamolo! Anche Koyama è d’accordo”, ha dichiarato. Il director ha persino scherzato chiedendo a VGC di inserire nell’intervista qualche filmato di Scalebound da mostrare proprio alla nuova CEO di Xbox, nella speranza che possa riaccendersi l’interesse attorno al progetto.

Per il momento, naturalmente, non esiste alcuna indicazione che Microsoft stia realmente valutando un ritorno di Scalebound. Non risultano trattative, contatti ufficiali o un progetto già in sviluppo. Quello di Kamiya è dunque soprattutto un nuovo invito pubblico rivolto a Xbox.

Il desiderio di tornare sul gioco, però, sembra essere tutt’altro che una battuta. Kamiya ha raccontato di aver recentemente cenato con diversi sviluppatori che avevano lavorato a Scalebound ai tempi di PlatinumGames. Alcuni di loro sono oggi all’interno della stessa CLOVERS, mentre altri lavorano ancora nel settore e mantengono rapporti frequenti con il director.

Scalebound

Durante quella serata Scalebound non sarebbe stato l’unico argomento di conversazione, ma il progetto è inevitabilmente tornato fuori. Secondo Kamiya, molti membri del vecchio team ricordano ancora con piacere il periodo trascorso sul gioco, nonostante le difficoltà che ne accompagnarono lo sviluppo. Ed è proprio questo ricordo ad aver rafforzato ulteriormente il suo desiderio di poterlo finalmente completare.

“È ovviamente un peccato che il progetto alla fine non sia riuscito a vedere la luce, ed è qualcosa che ancora oggi desidero fortemente riuscire a portare a termine, se fosse possibile. E sono al cento per cento serio quando lo dico”, ha spiegato. Kamiya riconosce comunque che CLOVERS non sarebbe necessariamente pronta a occuparsi subito di Scalebound. Lo studio è cresciuto rapidamente negli ultimi due anni, superando ormai i 70 dipendenti, ma la sua priorità resta attualmente il sequel di Okami, sviluppato in collaborazione con Capcom.

Proprio Okami rappresenta però, secondo Kamiya, la dimostrazione che certi ritorni apparentemente impossibili possono diventare realtà. Il director ha infatti spiegato di credere fortemente nell’idea che, quando si desidera davvero qualcosa, prima o poi possa presentarsi l’occasione giusta per realizzarla. È esattamente ciò che è accaduto con Okami, tornato dopo anni con un nuovo progetto ufficiale, e Kamiya spera che prima o poi lo stesso possa succedere anche con Scalebound.

Asha Sharma
Asha Sharma, fonte. Microsoft

Il gioco era stato annunciato da Microsoft durante l’E3 2014 come una delle grandi esclusive Xbox One sviluppate da PlatinumGames. La sua caratteristica più riconoscibile era il rapporto tra il protagonista Drew e il gigantesco drago Thuban, con un sistema di combattimento che combinava azione diretta, coordinamento con la creatura e scontri contro nemici di enormi dimensioni. Dopo una nuova presentazione alla Gamescom 2015, però, lo sviluppo iniziò a incontrare sempre maggiori difficoltà. Il progetto venne prima rinviato e poi Microsoft ne annunciò ufficialmente la cancellazione nel gennaio 2017.

Negli anni successivi sia Kamiya sia altri esponenti di PlatinumGames hanno ammesso che la responsabilità del fallimento non poteva essere attribuita esclusivamente a Microsoft. Lo stesso Kamiya aveva spiegato che lo studio aveva affrontato sfide tecniche e organizzative particolarmente complesse durante lo sviluppo. Eppure, nonostante siano passati quasi dieci anni, Scalebound continua a essere uno dei progetti mai pubblicati più ricordati dell’epoca Xbox One.

Kamiya aveva già chiesto pubblicamente a Microsoft di concedergli una seconda possibilità, anche negli anni in cui Phil Spencer era ancora alla guida di Xbox. Ora la situazione societaria è cambiata e il director sembra voler approfittare del nuovo corso guidato da Asha Sharma per riprovarci ancora una volta. Per ora la palla resta completamente nel campo di Microsoft. Ma se Xbox dovesse davvero decidere di rispolverare Scalebound, una cosa appare ormai evidente: Hideki Kamiya sarebbe pronto a rispondere presente.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.