L’attesa è finalmente terminata. Dopo anni di voci, speculazioni e promesse, DreamWorks Animation e Universal Pictures hanno distribuito a sorpresa il primo trailer ufficiale di Shrek 5, il nuovo capitolo della saga che ha definito un’intera generazione di cinema d’animazione. Il film arriverà nelle sale italiane il 30 giugno 2027, e già dalle prime immagini si intuisce che l’orco verde più amato del grande schermo sta per affrontare un’avventura molto diversa da quelle che ricordavamo.
Il teaser, breve ma denso di informazioni visive, ci riporta nel mondo di Shrek e Fiona, stavolta con una novità sostanziale: la coppia ha ormai una famiglia completa al seguito. Accanto ai genitori vediamo i loro figli, anche se manca all’appello proprio la primogenita Felicia, interpretata vocalmente da Zendaya nella versione originale. Questa assenza non è casuale, ed è facile immaginare che la trama ruoterà proprio attorno a lei e a qualcosa che l’ha allontanata dalla famiglia.
Ovviamente non poteva mancare Ciuchino, il personaggio che ha conquistato il cuore del pubblico italiano forse anche più dello stesso protagonista. Il fedele compagno di avventure torna con il suo repertorio inesauribile di battute e osservazioni capaci di far perdere la pazienza anche al più zen degli interlocutori. Mike Myers, Eddie Murphy e Cameron Diaz riprendono i loro ruoli storici, affiancati da un cast che si arricchisce di nuove voci: oltre alla già citata Zendaya, entrano nell’universo di Shrek anche Marcello Hernandez e Skyler Gisondo nei panni dei fratelli Fergus e Farkle.
La regia è affidata a due veterani dell’animazione DreamWorks: Conrad Vernon, che ha lavorato a Shrek 2 candidato all’Oscar e che presta la voce all’Omino pan di Zenzero in tutti i film della saga, e Walt Dohrn, sceneggiatore e artista dei capitoli precedenti oltre che regista della trilogia di Trolls. A produrre torna Gina Shay insieme a Chris Meledandri, il CEO di Illumination che ha portato al successo mondiale i franchise di Super Mario e dei Minions.
Ma la vera sorpresa del trailer sta nelle ambientazioni. Molto Molto Lontano appare completamente trasformata. Le immagini mostrano una città devastata, lontana anni luce dalla metropoli fiabesca tutta luci e incantesimi che ricordavamo. Qualcosa di grave è successo, e il teaser non si sbilancia nel rivelare cosa abbia ridotto in quello stato il cuore pulsante del regno. Shrek e la sua famiglia intraprendono un viaggio il cui obiettivo finale resta misterioso, ma che sembra legato proprio a questa catastrofe e alla scomparsa di Felicia.
E poi c’è lui: un pupazzo di neve che ricorda in modo sorprendente Olaf di Frozen. Appare per pochi istanti sullo schermo, ma sufficienti per scatenare il dibattito online. La somiglianza con l’iconico personaggio Disney è talmente evidente da non poter essere casuale. Si tratta chiaramente di una parodia, come del resto Shrek ci ha abituati fin dal primo film con le sue continue citazioni e rovesciamenti delle convenzioni disneyane. Ma questa volta il pupazzo di neve non se la passa bene: le condizioni in cui appare sono tutt’altro che ottimali, in linea con la generale atmosfera di decadenza che permea questa nuova Molto Molto Lontano.
La scelta di mostrare un mondo delle fiabe in rovina rappresenta un cambio di tono significativo per la saga. Se i primi film giocavano con le convenzioni delle favole sovvertendole in chiave comica, questo quinto capitolo sembra voler esplorare cosa succede quando la magia si spegne davvero, quando il lieto fine non è più garantito. È una mossa rischiosa ma potenzialmente geniale: il pubblico che ha amato Shrek nel 2001 oggi ha vent’anni in più, ed è forse pronto per una storia più stratificata, che mantenga l’umorismo irriverente della saga ma aggiunga una riflessione più matura sul passare del tempo e sulle responsabilità della genitorialità.
Non è la prima volta che DreamWorks tenta questa operazione di rinnovamento. Il quarto film, Shrek e vissero felici e contenti, aveva già provato a proporre una variazione più oscura e adulta della formula, con risultati divisivi tra critica e pubblico. La scommessa di Shrek 5 sembra però più ambiziosa: non si tratta solo di un’avventura alternativa, ma di mostrare le conseguenze permanenti di eventi catastrofici sul mondo che abbiamo imparato a conoscere.
Il franchise di Shrek ha generato nei suoi vent’anni di vita un impero da oltre 2,9 miliardi di dollari di incassi mondiali, ispirando musical a Broadway, tournée teatrali, esperienze immersive e attrazioni nei parchi Universal. La pressione su questo quinto capitolo è enorme: deve soddisfare i fan storici senza alienare le nuove generazioni, rinnovare la formula senza tradirne lo spirito, e giustificare un ritorno che molti non pensavano più possibile.
Alcune indiscrezioni suggeriscono che anche un sesto film potrebbe essere già in fase di sviluppo, anche se mancano conferme ufficiali. Mike Myers avrebbe fatto trapelare qualche dettaglio di troppo in un’intervista, alimentando le speculazioni su un possibile epilogo della saga in due parti. Nel frattempo, in vista dell’uscita di Shrek 5, sono stati annunciati anche i primi set LEGO ufficiali dedicati all’orco verde, un traguardo che testimonia come il personaggio continui a essere rilevante nel mercato del merchandising.
La data d’uscita del 30 giugno 2027 è stata scelta con attenzione: il film evita così la concorrenza diretta con i giganti Marvel e con Dune Parte 3, ritagliandosi uno spazio estivo ideale per un blockbuster d’animazione. I prossimi mesi saranno cruciali per capire se DreamWorks riuscirà a mantenere le promesse implicite in questo primo, intrigante teaser. Una cosa è certa: la leggenda dell’orco verde è tutt’altro che finita.

