L’ultimo State of Play di Sony ha registrato numeri sensibilmente inferiori rispetto all’appuntamento dello scorso giugno, che aveva invece stabilito uno dei risultati migliori di sempre per una presentazione PlayStation. Il nuovo showcase trasmesso il 3 settembre ha raggiunto circa 2,9 milioni di visualizzazioni su YouTube nelle prime 24 ore, un dato importante ma nettamente più basso rispetto a quello ottenuto dall’edizione del 2 giugno, arrivata a superare i 5,1 milioni di visualizzazioni sul canale ufficiale PlayStation.
Il confronto, però, non è completamente lineare. Negli ultimi mesi YouTube ha infatti modificato il modo in cui vengono conteggiate alcune visualizzazioni, rendendo meno preciso il paragone diretto tra video pubblicati in periodi differenti. Per capire meglio la portata del calo conviene quindi guardare anche agli spettatori collegati contemporaneamente durante la diretta. Ed è proprio qui che la differenza diventa ancora più evidente.
Secondo i dati raccolti da Streams Charts, lo State of Play di settembre ha raggiunto un picco di circa 982.400 spettatori simultanei considerando le diverse piattaforme e i co-stream. Lo showcase dello scorso giugno aveva invece superato i 3,03 milioni di spettatori contemporanei, diventando il più seguito nella storia del format secondo le rilevazioni della società di analisi.

Il divario è quindi di oltre due milioni di spettatori al picco. Va comunque tenuto conto anche del contesto molto diverso dei due eventi. Lo State of Play del 2 giugno era stato programmato alle 23:00 italiane, corrispondenti alle 14:00 sulla costa occidentale e alle 17:00 su quella orientale degli Stati Uniti, una fascia particolarmente favorevole per il pubblico occidentale. Sony aveva inoltre costruito la presentazione attorno a titoli molto attesi, aprendo lo show con un nuovo approfondimento dedicato a Marvel’s Wolverine.
Quello del 3 settembre è invece iniziato alle 15:00 italiane, 6:00 del mattino sulla costa occidentale degli Stati Uniti e 9:00 su quella orientale. Una scelta pensata anche per favorire il pubblico asiatico, considerando che subito dopo lo State of Play principale è andato in onda uno speciale State of Play Japan.
L’orario potrebbe quindi aver inciso in maniera importante sul numero di spettatori occidentali collegati in diretta. Sony aveva annunciato i due programmi come una doppia presentazione consecutiva dedicata agli aggiornamenti provenienti dagli studi di tutto il mondo e, successivamente, ai giochi sviluppati principalmente in Giappone e Asia.
Non sono comunque mancati nomi di peso. Tra i contenuti mostrati durante l’evento figuravano Final Fantasy VII Revelation, Until Dawn 2, Metro 2039, Marvel’s Wolverine e diversi altri titoli destinati a PS5. Sony aveva inoltre promesso un approfondimento esteso proprio sul nuovo capitolo di Final Fantasy VII come chiusura della prima parte della trasmissione.
Analizzando i singoli trailer pubblicati dopo lo show emerge ancora una volta la forza di Wolverine. Il video dedicato al gioco Insomniac è risultato tra i contenuti più seguiti dell’evento, con circa 1,6 milioni di visualizzazioni nelle ore successive alla presentazione.
Alle sue spalle hanno attirato attenzione anche il DualSense dedicato a GTA 6, il nuovo materiale legato a Resident Evil e Until Dawn 2. I numeri di giugno, però, erano stati di tutt’altra portata. Quello State of Play aveva generato oltre 4,4 milioni di ore guardate attraverso le piattaforme monitorate da Streams Charts e aveva beneficiato di una quantità enorme di co-stream da parte di creator internazionali. Il solo canale ufficiale PlayStation aveva raggiunto un picco di circa 848.700 spettatori durante la diretta.
A contribuire erano stati soprattutto alcuni annunci particolarmente forti, tra cui God of War: Laufey e il nuovo materiale di Marvel’s Wolverine, oltre agli aggiornamenti su Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Silent Hill: Townfall e numerosi altri progetti. Il risultato dello show di settembre appare quindi decisamente più contenuto, ma non è necessariamente il segnale di un improvviso disinteresse verso PlayStation o verso il format State of Play.
Tra un orario molto meno favorevole per Stati Uniti ed Europa, una scaletta differente e il cambiamento dei criteri di conteggio di YouTube, le due edizioni sono difficili da confrontare in maniera perfettamente uniforme. Una cosa, però, emerge chiaramente dai dati di Streams Charts: il picco di pubblico dal vivo è sceso drasticamente rispetto al record registrato soltanto tre mesi fa. E dopo i numeri eccezionali di giugno, il nuovo State of Play ha riportato il format su livelli decisamente più contenuti.

