Steam Deck è nata per permettere di giocare alla propria libreria Steam praticamente ovunque, ma probabilmente nemmeno Valve immaginava che un giorno il suo PC portatile sarebbe finito tra le mani degli ingegneri impegnati a preparare una missione su Marte. E invece è successo davvero.
La console portatile di Valve è stata infatti utilizzata durante i test di un prototipo di rover collegato al programma ExoMars, all’interno delle strutture di Airbus nel Regno Unito. A mostrarlo è stato Tom Scott, che ha avuto la possibilità di visitare il centro e persino di mettersi personalmente ai comandi di uno dei mezzi.
Con un dettaglio piuttosto curioso: per farlo non gli è servita una costosissima postazione costruita appositamente per l’occasione, ma proprio una Steam Deck.
Steam Deck è diventata il controller di un rover destinato ai test per Marte
Durante la visita, gli ingegneri di Airbus hanno mostrato a Scott alcuni dei sistemi utilizzati per sviluppare e mettere alla prova i rover. Inizialmente uno dei prototipi viene controllato attraverso un computer, inviandogli comandi che il mezzo deve successivamente eseguire.
Più avanti entra però in scena Steam Deck. Il dispositivo di Valve esegue un software dedicato e sfrutta i suoi controlli integrati per consentire di guidare localmente un altro prototipo in tempo reale.
Una soluzione che, per quanto insolita possa sembrare a prima vista, ha perfettamente senso. Steam Deck è a tutti gli effetti un PC compatto dotato di schermo, analogici, grilletti, trackpad e numerosi pulsanti programmabili: caratteristiche che la rendono particolarmente versatile anche quando si esce completamente dal mondo dei videogiochi.

Non è peraltro la prima volta che il dispositivo viene utilizzato in contesti decisamente lontani da quelli per cui era stato pubblicizzato. Negli ultimi anni abbiamo visto Steam Deck trasformarsi in uno strumento per controllare droni e persino essere impiegata da Disney per gestire alcuni animatronic.
Questa volta, però, il collegamento con l’esplorazione spaziale rende il suo utilizzo ancora più particolare.
Il vero rover Rosalind Franklin dovrà cavarsela senza una Steam Deck su Marte
Naturalmente questo non significa che un astronauta guiderà Rosalind Franklin su Marte impugnando una Steam Deck. Il dispositivo di Valve viene utilizzato in questo caso nell’ambito dei test a Terra, dove è possibile controllare direttamente e in tempo reale i prototipi.
Una volta sul Pianeta Rosso, la situazione sarà completamente diversa. La distanza dalla Terra rende impossibile pilotare un rover come se fosse un veicolo radiocomandato e proprio per questo la navigazione autonoma rappresenta una parte fondamentale del progetto.
ESA sta continuando a mettere alla prova queste tecnologie. Il prossimo 1° ottobre, nel deserto di Tabernas in Spagna, l’agenzia insieme ad Airbus e ad altri partner europei utilizzerà il rover sperimentale a sei ruote Charlie per testare sistemi e operazioni destinati alla missione ExoMars. In quell’occasione il mezzo sarà comandato via satellite dal Rover Operations Control Centre di Torino e verrà verificato anche il suo sistema di navigazione autonoma di ultima generazione.
Il progetto ha come grande protagonista Rosalind Franklin, rover progettato per cercare possibili tracce di vita passata su Marte. Una delle sue caratteristiche più importanti sarà la capacità di perforare il terreno fino a due metri di profondità, raggiungendo materiale rimasto maggiormente protetto dalle radiazioni e dalle condizioni estreme presenti sulla superficie.
Se tutto procederà secondo i programmi attuali, la missione partirà nel 2028 e Rosalind Franklin raggiungerà Marte nel 2030.
Steam Deck, quindi, non farà materialmente il viaggio verso il Pianeta Rosso. Ma per un dispositivo nato per giocare sul divano, essere utilizzato durante lo sviluppo e i test delle tecnologie che contribuiranno a portarci su Marte è già una carriera alternativa niente male.

