Il lancio di Steam Machine promette di essere radicalmente diverso da quello piuttosto difficile vissuto con Steam Controller. Valve ha imparato la lezione nel modo più duro possibile: quando il nuovo controller è arrivato sul mercato, le scorte sono evaporate in meno di mezz’ora, lasciando migliaia di fan a mani vuote mentre i bagarini rivendevano le unità a prezzi maggiorati su piattaforme secondarie. Una situazione che ha generato frustrazione e polemiche nella community, costringendo l’azienda di Gabe Newell a correre ai ripari.

La risposta di Valve è arrivata sotto forma di un sistema di prenotazione a coda, introdotto inizialmente per contenere l’emergenza del Controller e ora confermato per l’intera gamma di hardware in arrivo quest’anno. La scoperta è emersa dall’analisi del codice di un aggiornamento Steam da parte degli utenti di Steam Tracker, che hanno individuato riferimenti espliciti a quattro diversi pacchetti per Steam Machine e due per Steam Frame, oltre alle voci già note per Steam Controller e Steam Deck.

Quattro modelli per la console portatile di Valve. Un dettaglio che solleva più domande di quante ne risolva. Due configurazioni sono già note: la versione base da 512 GB e quella premium da 2 TB di storage. Ma cosa si nasconde dietro agli altri due pacchetti misteriosi? Le ipotesi sul tavolo sono essenzialmente due. La prima vede la possibilità di bundle che includano il nuovo Steam Controller, una mossa commerciale sensata considerando il recente lancio del dispositivo. La seconda ipotesi punta invece su una configurazione intermedia da 1 TB, una via di mezzo che potrebbe rappresentare il compromesso perfetto per chi trova limitanti i 512 GB del modello base ma non vuole spingersi fino alla spesa del modello top.

Steam Machine con Steam Frame e Steam Deck
Steam Machine con Steam Frame e Steam Deck, fonte: Valve

Il sistema a coda rappresenta un argine contro gli speculatori, ma non risolve il vero elefante nella stanza: il prezzo finale di Steam Machine. E qui la situazione si complica. Valve ha annunciato la console proprio nel momento sbagliato, poco prima che i costi di componenti cruciali come RAM e SSD iniziassero una scalata vertiginosa. Secondo indiscrezioni, questo rincaro avrebbe avuto un impatto devastante sui piani iniziali dell’azienda, costringendo probabilmente a rivedere al rialzo le cifre pensate in origine.

Resta da vedere se il sistema a coda sarà sufficiente. I bagarini sono creature adattive, capaci di evolvere strategie per aggirare qualsiasi ostacolo. Ma almeno Valve sta combattendo, e questo conta. Dopo anni in cui le aziende tech hanno guardato impotenti (o disinteressate) mentre gli scalper svuotavano i magazzini di PlayStation 5, Xbox Series X e schede grafiche, vedere un produttore prendere posizione netta rappresenta già un passo avanti.

L’appuntamento è fissato per il lancio. Quattro modelli, un sistema di prenotazione anti bagarino, un prezzo ancora avvolto nel mistero e la speranza che questa volta la tecnologia possa finalmente arrivare nelle mani di chi la desidera davvero, non di chi vuole semplicemente lucrarci sopra.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.