The Blood of Dawnwalker è uscito da pochissimi giorni, ma i giocatori PC hanno già iniziato a mettere mano a una delle sue meccaniche più importanti. La mod che sta attirando più attenzione su Nexus Mods non aggiunge nuove armi, non migliora la grafica e non interviene sul combattimento: rende semplicemente molto meno pressante la gestione del tempo.

Si chiama Better Story Timer ed è stata realizzata dal modder Caites. Al momento figura al primo posto tra le mod del mese dedicate al gioco su Nexus Mods, segnale abbastanza chiaro di quanto il sistema temporale ideato da Rebel Wolves stia dividendo il pubblico. Nel gioco base, Coen ha 30 giorni per salvare la propria famiglia. Il tempo non scorre però continuamente mentre si esplora il mondo: avanza soprattutto quando vengono completate determinate attività, indicate nell’interfaccia attraverso delle clessidre. Rebel Wolves ha costruito buona parte dell’esperienza proprio attorno a questo principio, costringendo il giocatore a decidere quali missioni affrontare e quali, inevitabilmente, lasciare indietro.

Come aveva spiegato in precedenza il senior quest designer Patryk Fijalkowski, l’obiettivo dello studio era fare in modo che il tempo venisse percepito come una vera e propria risorsa, introducendo tensione nelle decisioni senza trasformare l’esplorazione in una corsa continua contro un conto alla rovescia reale. Ogni fase del giorno e della notte è infatti suddivisa in segmenti che vengono consumati attraverso le azioni legate alle missioni. Better Story Timer interviene esattamente su questo equilibrio.

The Blood of Dawnwalker

La configurazione principale permette di portare il limite della storia da 30 a 90 giorni, ma l’autore consente anche di modificare manualmente il numero attraverso il file di configurazione. Non è però l’unica possibilità offerta dalla mod. Il numero di segmenti disponibili può essere aumentato dagli otto standard fino a 16 o addirittura 32, mentre un’opzione separata permette di eliminare completamente il costo in termini di tempo associato a tratti e abilità. Tutte le altre attività continuano invece a consumare normalmente il tempo previsto dal gioco.

Lo stesso autore suggerisce come configurazione ideale 90 giorni e nessun costo temporale per le abilità, consigliando inoltre di installare la mod dopo aver concluso il prologo. Trattandosi comunque di una modifica non ufficiale, Caites avverte che l’utilizzo avviene a proprio rischio e che non è stato possibile testare ogni singola missione e interazione del gioco. La sua rapidissima popolarità è interessante soprattutto perché va a toccare uno dei pilastri della filosofia di The Blood of Dawnwalker. Rebel Wolves ha sempre spiegato che il giocatore non dovrebbe riuscire a vedere tutto in una singola partita: decidere chi aiutare e a cosa dedicare il proprio tempo fa parte delle conseguenze previste dall’esperienza. Sul sito ufficiale, lo studio lo riassume senza troppi giri di parole: non ci sarà abbastanza tempo per occuparsi di tutti.

Ed è proprio questo elemento che una parte del pubblico sembra voler ammorbidire. Anche altre testate hanno segnalato come Better Story Timer abbia rapidamente raccolto migliaia di download, alimentando una discussione tra chi preferisce avere maggiore libertà e chi ritiene invece che ridurre la pressione temporale finisca per snaturare il gioco. La questione è particolarmente curiosa perché il timer di The Blood of Dawnwalker è già stato progettato per essere meno invasivo di quanto possa sembrare. È possibile esplorare Vale Sangora senza vedere il tempo avanzare semplicemente camminando per la mappa: sono determinate scelte e attività narrative a far muovere l’orologio. Un sistema pensato proprio per conciliare libertà di esplorazione e senso di urgenza.

Eppure, a pochi giorni dal lancio, una delle prime cose che molti giocatori hanno scelto di modificare è stata proprio questa. È ancora presto per capire se Rebel Wolves deciderà in futuro di introdurre ufficialmente impostazioni più permissive per la gestione del tempo. Per ora, almeno su PC, la community ha già trovato la propria soluzione: lasciare intatta la struttura di The Blood of Dawnwalker, ma concedersi molto più tempo per scoprire tutto ciò che Vale Sangora ha da offrire.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.