L’attesa per The Elder Scrolls 6 potrebbe rivelarsi ancora più lunga del previsto. Un nuovo aggiornamento proveniente da fonti interne all’industria videoludica suggerisce che il ritorno a Tamriel richiederà ancora diversi anni di pazienza da parte dei fan della celebre saga Bethesda. Le voci che circolano online da mesi trovano ora una conferma autorevole che sposta l’orizzonte del lancio ben oltre le aspettative più ottimistiche.
A fare chiarezza sulla tempistica di sviluppo è intervenuto Jason Schreier, giornalista di Bloomberg specializzato nell’industria dei videogiochi e considerato una delle fonti più affidabili per quanto riguarda leak e retroscena. Durante una sessione di domande e risposte organizzata da Bloomberg Live il 7 luglio, Schreier ha risposto a una domanda sui progressi di Bethesda con il sesto capitolo della saga. La sua dichiarazione è stata diretta: The Elder Scrolls 6 dista ancora “almeno 2 o 3 anni” dal completamento e dalla pubblicazione.
Se questa valutazione dovesse rivelarsi corretta, significa che i giocatori potrebbero non mettere le mani sul nuovo capitolo prima del 2028 o addirittura del 2029. Un dettaglio che non è passato inosservato è l’utilizzo della parola “almeno”, che lascia intendere come la finestra di lancio possa allungarsi ulteriormente qualora lo sviluppo dovesse incontrare ostacoli o richiedere più tempo del previsto. Non si tratta di una data ufficiale comunicata da Bethesda, ma il curriculum di Schreier conferisce notevole peso alle sue parole.

Il quadro delineato dal giornalista contrasta in parte con le dichiarazioni rilasciate di recente da Todd Howard, storico volto di Bethesda e produttore esecutivo del progetto. In un’intervista concessa nel giugno 2026, Howard aveva spiegato che The Elder Scrolls 6 si trova già in uno stato “giocabile”, definendolo anche “spettacolare” dal punto di vista visivo. Allo stesso tempo, però, aveva evitato qualsiasi riferimento a una possibile finestra di lancio. Le informazioni condivise da Schreier contribuiscono quindi a dare un contesto più preciso allo stato reale dello sviluppo.
La situazione si inserisce in un momento particolarmente delicato per Microsoft e per la divisione Xbox. Dopo i recenti licenziamenti che hanno interessato diversi studi appartenenti all’universo Bethesda e ZeniMax, la società di Redmond ha annunciato una revisione delle proprie priorità strategiche. In una comunicazione firmata dalla dirigente Xbox Asha Sharma, Microsoft ha spiegato di voler concentrare risorse e investimenti sui progetti considerati più importanti, citando esplicitamente la saga di The Elder Scrolls. Nella stessa comunicazione è stato inoltre ribadito che nessuno dei giochi first-party già annunciati verrà cancellato.
Resta però da capire se questa riorganizzazione potrà davvero accelerare i lavori su The Elder Scrolls 6. Da una parte, destinare maggiori risorse a un progetto così importante potrebbe teoricamente favorirne lo sviluppo. Dall’altra, una ristrutturazione aziendale comporta inevitabilmente periodi di assestamento, ridefinizione delle priorità e possibili rallentamenti. Per il momento non è possibile stabilire quale impatto concreto avrà questa nuova strategia sui tempi di produzione del gioco.

Un altro elemento emerso dalle recenti analisi di Bloomberg riguarda la possibile evoluzione della politica di esclusività di Microsoft. Secondo il report, l’azienda sarebbe intenzionata a continuare a pubblicare i grandi giochi multiplayer su più piattaforme, mentre starebbe valutando la possibilità di rendere alcuni dei suoi più importanti titoli single-player esclusivi dell’ecosistema Xbox. L’obiettivo sarebbe quello di offrire un motivo concreto per scegliere l’hardware Microsoft in un mercato sempre più competitivo.
Sebbene Bloomberg non citi direttamente The Elder Scrolls 6, è inevitabile che il titolo venga considerato uno dei candidati più importanti a questa strategia. Trattandosi di un’esperienza principalmente single-player e di una delle proprietà intellettuali più prestigiose del catalogo Bethesda, l’eventuale esclusività su Xbox e PC rappresenterebbe una delle decisioni più significative dell’attuale generazione. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi e non esistono conferme ufficiali in merito.
Per la community l’attesa continua quindi ad allungarsi. Dal teaser mostrato durante l’E3 2018, che si limitava a un breve panorama montuoso accompagnato dal logo del gioco, sono trascorsi ormai quasi dieci anni senza che Bethesda abbia mostrato materiale sostanziale. La scelta dello studio di concentrare gli sforzi su Starfield ha inevitabilmente rallentato lo sviluppo del nuovo capitolo della saga fantasy, alimentando aspettative sempre più elevate.
Per il momento, dunque, l’unica certezza è che il ritorno a Tamriel richiederà ancora molta pazienza. Resta da vedere se Bethesda deciderà di rompere il silenzio nei prossimi mesi, magari in occasione di un futuro showcase Xbox o di altri eventi dedicati al mondo dei videogiochi. Fino ad allora, saranno soprattutto indiscrezioni, analisi e dichiarazioni degli addetti ai lavori ad alimentare l’attesa per uno dei giochi più desiderati dell’intera industria.

