La terza stagione di The Last of Us potrebbe rappresentare il capitolo conclusivo della serie HBO, ma questa volta Naughty Dog e Neil Druckmann osserveranno praticamente tutto da lontano. Il creatore della saga videoludica ha infatti chiarito di non aver partecipato alla definizione della nuova stagione e che lo stesso studio non ha avuto alcun ruolo creativo nella sua realizzazione.

Una separazione decisamente importante considerando che, nelle prime due stagioni, Druckmann aveva lavorato fianco a fianco con Craig Mazin alla trasposizione televisiva dei videogiochi. Il presidente di Naughty Dog aveva però già annunciato nel 2025 la decisione di lasciare il ruolo operativo nella serie per tornare a concentrarsi maggiormente sui videogiochi e sui progetti dello studio.

Ora il distacco sembra essere diventato ancora più netto. “Non sono stato coinvolto nella definizione della direzione creativa di questa stagione e Naughty Dog non ha avuto alcun ruolo creativo in questo senso”, ha spiegato Druckmann parlando della terza stagione. Il dirigente ha quindi precisato di non poter esprimere un giudizio personale sullo stato della produzione proprio perché non ne sta seguendo direttamente lo sviluppo.

Il poster di The Last of Us Parte 2
Il poster di The Last of Us Parte 2, fonte: Sony Interactive Entertainment

La responsabilità creativa della serie è ormai nelle mani di Craig Mazin, rimasto come unico showrunner. Sarà quindi lui a dover completare l’adattamento di The Last of Us Parte II, dopo che la seconda stagione aveva raccontato soltanto una parte degli eventi del videogioco. Le nuove puntate sposteranno in maniera molto più evidente l’attenzione su Abby, interpretata da Kaitlyn Dever. Il finale della seconda stagione aveva già preparato questo cambio di prospettiva riportando indietro la linea temporale e lasciando intendere che gli spettatori avrebbero rivissuto parte degli eventi di Seattle osservandoli dall’altro lato del conflitto.

Accanto a Dever sono attesi nuovamente Bella Ramsey nei panni di Ellie, Gabriel Luna come Tommy, Isabela Merced nel ruolo di Dina e Young Mazino come Jesse. Alla produzione si sono inoltre aggiunte Michelle Mao e Kyriana Kratter, rispettivamente nei ruoli di Yara e Lev.

Le riprese della stagione 3 sono iniziate nel marzo 2026 e dovrebbero proseguire fino a novembre. Nei mesi scorsi la lavorazione aveva subito anche una pausa temporanea a Vancouver, collegata all’organizzazione dei Mondiali di calcio, ma HBO aveva rapidamente chiarito che non si trattava di uno stop né tantomeno di una cancellazione.

L’uscita resta prevista nel corso del 2027. La parte più interessante delle nuove dichiarazioni di Druckmann riguarda però proprio il futuro della serie. Parlando del rapporto tra Naughty Dog e il franchise, il director ha lasciato intendere che la terza stagione potrebbe rappresentare la conclusione dell’adattamento televisivo.

Ellie di The Last of Us Parte 1
Ellie di The Last of Us Parte 1, fonte: Sony Interactive Entertainment

“Anche se questa potrebbe essere la fine dell’adattamento, non abbiamo finito con The Last of Us”, ha spiegato. La formulazione resta prudente, ma arriva dopo mesi durante i quali HBO e Craig Mazin hanno valutato se dividere la parte restante di The Last of Us Parte II tra una terza e una quarta stagione oppure concentrare tutto in un’unica stagione più lunga.

Già Casey Bloys, presidente e CEO dei contenuti di HBO e Max, aveva spiegato che la decisione finale sarebbe dipesa soprattutto da Mazin. Le parole pronunciate ora da Druckmann sembrano però rafforzare nettamente lo scenario di una conclusione con la stagione 3. Se la serie televisiva si prepara ad avvicinarsi alla fine, lo stesso non vale però per l’universo videoludico.

Druckmann ha infatti ribadito che Naughty Dog rimane la custode della proprietà intellettuale di The Last of Us e, soprattutto, ha anticipato che lo studio ha ancora “un paio di progetti in lavorazione” legati alla saga. Il presidente di Naughty Dog non ha spiegato di cosa si tratti e ha preferito rimandare qualsiasi annuncio al momento opportuno. Inevitabilmente, le sue parole hanno riacceso le discussioni attorno a un possibile The Last of Us Parte III, ma al momento non esiste alcuna conferma che uno di questi progetti sia effettivamente il terzo capitolo principale.

Lo studio è inoltre impegnato soprattutto su Intergalactic: The Heretic Prophet, la nuova proprietà intellettuale destinata a PS5. Si sta quindi delineando una situazione quasi paradossale: mentre HBO si prepara probabilmente a mettere il punto finale alla storia televisiva di The Last of Us senza il coinvolgimento creativo dei suoi autori originali, Naughty Dog sembra invece tutt’altro che pronta ad abbandonare l’universo che ha creato. La serie potrebbe essere vicina ai titoli di coda, ma per il franchise la storia sembra avere ancora parecchio da raccontare.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.