Il multiplayer di The Last of Us Parte II sembrava sul punto di tornare dalla porta di servizio grazie alla community PC, ma il progetto non arriverà mai nelle mani dei giocatori. La mod realizzata da Speclizer, che puntava a trasformare il titolo di Naughty Dog in un vero multiplayer competitivo, è stata infatti cancellata dopo un intervento di Sony Interactive Entertainment.
La notizia è stata annunciata direttamente dal modder, proprio quando mancava ormai pochissimo al lancio previsto nel corso di settembre. Un epilogo particolarmente amaro considerando che il progetto era in sviluppo dall’inizio del 2026 e negli ultimi mesi aveva fatto passi avanti notevoli, arrivando persino a supportare partite fino a 4 contro 4.
Sony ha chiesto che la mod di The Last of Us Parte II non venisse pubblicata
Speclizer ha spiegato sui social di aver ricevuto recentemente una lettera inviata per conto di Sony Interactive Entertainment con una richiesta molto chiara: la mod multiplayer non avrebbe dovuto essere pubblicata.
Il modder ha commentato così la fine del progetto: “È estremamente triste che non abbia mai potuto vedere la luce, ma spero che continuerete a seguirmi nel prossimo progetto, questa volta qualcosa di mio. Grazie a tutti per l’incredibile supporto ricevuto durante l’ultimo anno”.
Non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sul contenuto della comunicazione e Sony, almeno per il momento, non ha spiegato ufficialmente le ragioni della richiesta. Per questo è più corretto evitare di descrivere il caso come una vera e propria procedura DMCA o come un cease-and-desist formale: ciò che sappiamo con certezza è soltanto quanto dichiarato dallo stesso Speclizer.
Il progetto era peraltro diventato molto più ambizioso rispetto ai primi esperimenti mostrati a gennaio. All’inizio Speclizer era riuscito semplicemente a far comparire e controllare contemporaneamente più personaggi nella versione PC di The Last of Us Parte II, definendo lui stesso le prime prove “molto rotte”. Con il passare dei mesi, però, la mod aveva cominciato ad assumere le sembianze di una vera modalità multiplayer.
La mod era ormai molto più di un semplice esperimento
Il team aveva introdotto matchmaking, classifiche, loadout personalizzabili e nuove mappe, oltre a lavorare sulla sincronizzazione delle animazioni per avvicinarsi il più possibile alla qualità delle produzioni Naughty Dog. Tra le ambientazioni mostrate figuravano Houses e una nuova area ispirata alla Seraphite Forest.

L’ultimo grande traguardo era arrivato a luglio, quando Speclizer aveva annunciato il funzionamento delle partite 4v4: un salto notevole rispetto ai primi test limitati agli scontri uno contro uno. La pubblicazione era prevista proprio per questo mese, rendendo l’intervento di Sony ancora più vicino al traguardo finale.
La vicenda assume inevitabilmente un significato particolare pensando alla storia del multiplayer di The Last of Us. Naughty Dog aveva lavorato per anni a The Last of Us Online, progetto nato dall’evoluzione della modalità Fazioni e successivamente trasformato in un gioco standalone. Lo studio decise però di cancellarlo alla fine del 2023, spiegando che mantenerlo in vita avrebbe richiesto di trasformare Naughty Dog in uno studio concentrato quasi esclusivamente sui giochi live service, sottraendo risorse ai grandi titoli single player che ne hanno definito l’identità.
Negli ultimi mesi sono inoltre emersi nuovi dettagli sul progetto cancellato. L’ex director Vinit Agarwal ha raccontato che The Last of Us Online sarebbe arrivato a circa l’80% dello sviluppo e che diversi membri del team lo consideravano uno dei migliori multiplayer su cui avessero mai lavorato. La mod di Speclizer sembrava quindi destinata a riempire, almeno in parte, quel vuoto lasciato da Naughty Dog. Ora anche questa strada si è chiusa prima del lancio, e il suo creatore ha già fatto sapere che il prossimo progetto sarà qualcosa di completamente originale.

