Per molti fan di The Legend of Zelda è uno dei più grandi “e se?” della storia di Nintendo. The Legend of Zelda: The Wind Waker 2 era realmente in sviluppo, ma non vide mai la luce. Al suo posto arrivò Twilight Princess, il capitolo dal tono più realistico che conquistò il pubblico al suo debutto nel 2006.

La vicenda è tornata d’attualità grazie a un nuovo video di Did You Know Gaming, dedicato ai giochi di Zelda cancellati, che ha riportato sotto i riflettori alcune dichiarazioni rilasciate da Eiji Aonuma durante la Game Developers Conference del 2007. Pur non trattandosi di informazioni inedite, il filmato ha riacceso l’interesse su una delle decisioni più importanti mai prese nella storia della saga.

Secondo Aonuma, dopo aver raggiunto il milione di copie vendute, The Wind Waker iniziò rapidamente a perdere slancio, soprattutto nel mercato nordamericano, che all’epoca rappresentava il principale punto di riferimento commerciale per Nintendo. Per capire il motivo, il produttore si confrontò con Nintendo of America, ricevendo una risposta destinata a cambiare il futuro della serie.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake
The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake, fonte: Nintendo

L’azienda gli spiegò che lo stile in cel shading, con il celebre Toon Link, dava l’impressione che il gioco fosse rivolto a un pubblico molto giovane, finendo per allontanare gli adolescenti e i giovani adulti, considerati il cuore della fanbase occidentale di Zelda. Una percezione che, secondo Nintendo, stava incidendo negativamente sulle vendite.

A quel punto Nintendo prese una decisione drastica. Il team stava già lavorando a quello che internamente veniva chiamato Wind Waker 2, un seguito che avrebbe mantenuto lo stesso stile artistico ma con un mondo più terrestre e un maggiore utilizzo dei cavalli. Tuttavia, il progetto venne progressivamente trasformato fino a diventare il nuovo Zelda realistico che tutti avrebbero poi conosciuto come The Legend of Zelda: Twilight Princess.

Lo stesso Aonuma ha raccontato di aver proposto personalmente questo cambio di direzione, ottenendo infine il via libera anche da Shigeru Miyamoto. Il team colse inoltre l’occasione per recuperare alcune idee rimaste fuori da Ocarina of Time, come il combattimento a cavallo, destinato a diventare uno degli elementi simbolo di Twilight Princess.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake
The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake, fonte: Nintendo

La scelta si rivelò vincente già al momento della presentazione. Quando il primo trailer di Twilight Princess venne mostrato a sorpresa durante l’E3 2004, la reazione del pubblico fu travolgente, con una standing ovation che convinse Nintendo di aver imboccato la strada giusta. Aonuma ha ammesso che all’epoca il team era convinto di dover soddisfare le aspettative dei giocatori nordamericani, arrivando persino a temere che un nuovo insuccesso potesse compromettere il futuro dell’intera serie.

Col senno di poi, la vicenda assume un sapore decisamente diverso. Oggi The Wind Waker è considerato uno degli episodi più amati dell’intero franchise e il suo stile artistico è invecchiato sorprendentemente bene, tanto da influenzare diversi capitoli successivi. Eppure, all’inizio degli anni 2000, fu proprio quel design a convincere Nintendo ad accantonare quello che sarebbe stato il suo seguito diretto, cambiando per sempre il destino della saga di Zelda.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.