The Witcher 3: Wild Hunt Remastered è arrivato anche su Nintendo Switch 2 e, se sulle altre piattaforme il salto rispetto alla precedente versione può apparire meno clamoroso, sulla nuova console Nintendo la situazione cambia completamente. Digital Foundry ha analizzato nel dettaglio questa edizione e il confronto con il gioco pubblicato sulla prima Switch nel 2019 lascia pochi dubbi.

Secondo gli esperti, CD Projekt RED ha realizzato un “enorme passo in avanti”, migliorando praticamente ogni aspetto tecnico del gioco. Non siamo quindi davanti soltanto a una versione con una risoluzione superiore: texture, illuminazione, densità degli NPC, qualità dell’immagine e persino i tempi di caricamento mostrano chiaramente il passaggio a una nuova generazione di hardware.

The Witcher 3 Remastered su Switch 2 è un enorme passo avanti

La prima differenza emerge già dalle dimensioni dell’installazione. The Witcher 3 Remastered occupa circa 55 GB su Switch 2, contro i 39 GB della precedente versione, permettendo agli sviluppatori di utilizzare asset di qualità sensibilmente superiore.

Digital Foundry segnala che numerose texture sono state completamente riviste. Gli abiti di Geralt, le superfici degli edifici di Novigrad e moltissimi elementi degli scenari utilizzano ora asset comparabili a quelli presenti sulle versioni PS5 e Xbox Series X|S, accompagnati da materiali migliori e da un filtraggio anisotropico decisamente più efficace.

Anche il mondo appare più vivo. Switch 2 riesce a visualizzare un numero maggiore di NPC e non applica più alcune delle pesanti semplificazioni alle animazioni dei personaggi lontani che erano necessarie sulla console originale.

Il salto riguarda inoltre l’illuminazione. CD Projekt RED ha introdotto un modello di shading migliorato, interventi sulla resa di erba e vegetazione e soluzioni che permettono alla luce di reagire in maniera più credibile agli ambienti. Gli interni appaiono così più naturali, mentre all’aperto la scena acquista maggiore profondità. Miglioramenti che fanno parte del più ampio lavoro effettuato con la Remastered, che aggiorna texture, modelli, vegetazione ed effetti visivi.

Le differenze diventano particolarmente evidenti mettendo le due console fianco a fianco. La prima Switch riusciva nell’impresa, già notevole all’epoca, di far girare un open world enorme come The Witcher 3 su un hardware portatile del 2017, ma il prezzo da pagare era evidente soprattutto nella qualità dell’immagine.

La modalità a 30 fps è quella consigliata da Digital Foundry

Su Switch 2 il gioco offre invece due differenti modalità grafiche. In docked la risoluzione interna può oscillare indicativamente tra 540p e 1080p, per poi essere ricostruita verso il Full HD attraverso una soluzione di upscaling che, secondo l’analisi di Digital Foundry, sembra utilizzare DLSS.

Il risultato è un’immagine molto più pulita rispetto alla versione Switch originale, soprattutto nella vegetazione e nei dettagli più lontani, dove il vecchio hardware mostrava evidenti artefatti e perdita di definizione. In modalità portatile la risoluzione interna può scendere maggiormente, ma vengono mantenute sostanzialmente le stesse impostazioni grafiche.

Sul fronte del frame rate la situazione è più interessante. Una modalità punta ai 40 fps con output a 120 Hz, mentre l’altra blocca il gioco a 30 fps. Digital Foundry considera il target dei 40 fps piuttosto ambizioso per l’hardware. Nelle zone più impegnative, soprattutto a Novigrad, il frame rate può oscillare tra 30 e 40 fps producendo irregolarità nella fluidità. Ci sono comunque situazioni nelle quali Switch 2 arriva praticamente a raddoppiare le prestazioni della vecchia Switch.

The Witcher 3
The Witcher 3, fonte: CD Projekt RED

La vera sorpresa sarebbe però la modalità a 30 fps. In questo caso le prestazioni risultano molto più solide e Digital Foundry la considera sostanzialmente la soluzione migliore per giocare sulla console Nintendo. Il miglioramento non si ferma alla grafica. Anche i tempi di caricamento vengono praticamente dimezzati in alcuni scenari: il caricamento di un salvataggio a Novigrad passa da circa un minuto e 28 secondi sulla prima Switch a una quarantina di secondi su Switch 2. Anche gli spostamenti rapidi mostrano riduzioni importanti.

La versione Switch 2 introduce inoltre diverse funzionalità specifiche della console, tra cui controlli di movimento, giroscopio, touchscreen, HD Rumble dei Joy-Con 2 e modalità mouse. In portatile è supportato anche il VRR, mentre il gioco offre il supporto HDR.

The Witcher 3 Remastered non trasforma quindi Switch 2 in una PS5 o in un PC di fascia alta e qualche compromesso rimane inevitabile. Il confronto davvero interessante, però, è quello con la versione Nintendo precedente: secondo Digital Foundry il miglioramento è abbastanza grande da rappresentare un autentico salto generazionale.

Una buona notizia soprattutto per chi aveva già acquistato il gioco sulla prima Switch. L’aggiornamento alla versione Remastered per Nintendo Switch 2 è gratuito per i possessori della precedente edizione e comprende anche le espansioni Hearts of Stone e Blood and Wine.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.