Un nuovo confronto video ha acceso il dibattito tra appassionati di tecnologia e videogiochi: Cyberpunk 2077 mostra differenze evidenti tra PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro dopo l’ultimo aggiornamento. Il titolo di CD Projekt RED sfrutta ora le nuove capacità hardware della versione Pro, offrendo miglioramenti sia sul piano grafico sia su quello delle prestazioni. Il risultato è un’esperienza più fluida e visivamente più avanzata, soprattutto in alcune modalità specifiche. Il confronto mette in evidenza come le tecnologie più recenti possano incidere concretamente sulla qualità di gioco. E mostra, in modo molto chiaro, il salto generazionale “intermedio” rappresentato dalla PS5 Pro.

Uno degli elementi centrali dell’aggiornamento è l’introduzione della tecnologia PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution), che sostituisce la precedente soluzione basata su FSR 2.1. Questo cambiamento si traduce in un’immagine molto più pulita e definita, con benefici particolarmente evidenti nella modalità Prestazioni. In questa configurazione, la qualità visiva risulta più stabile e meno soggetta ad artefatti, migliorando la leggibilità dell’immagine anche nelle scene più complesse.

Il comparto grafico beneficia anche di un importante potenziamento del ray tracing. Su PS5 Pro è disponibile una modalità dedicata, spesso indicata come “Ray-Tracing Pro”, che migliora sensibilmente l’illuminazione globale, le ombre e i riflessi. L’illuminazione indiretta nelle aree aperte appare più realistica, con un’ambient occlusion più accurata, mentre le ombre risultano più precise e con una distanza di rendering maggiore. Questo contribuisce a rendere Night City ancora più credibile e immersiva.

Per quanto riguarda i riflessi, la tecnologia ray tracing viene applicata in modo selettivo: veicoli, superfici d’acqua e alcuni vetri traslucidi sfruttano i riflessi avanzati, mentre altri materiali — come metalli o pozzanghere — continuano a utilizzare tecniche più tradizionali. Questa scelta consente di bilanciare qualità visiva e prestazioni, evitando un impatto eccessivo sull’hardware.

Proprio sul fronte delle prestazioni emergono alcune delle differenze più interessanti rispetto alla PS5 standard. La modalità ray tracing “classica” su PS5 Pro punta ora ai 60 fotogrammi al secondo, migliorando la fluidità rispetto al passato. Ancora più significativa è la modalità Prestazioni, che con il supporto del VRR può raggiungere picchi fino a 90 fps, mantenendo generalmente una media tra i 75 e gli 80 fps. Un risultato che rende il gameplay più reattivo e scorrevole.

Il confronto video evidenzia quindi due approcci distinti: da un lato la PS5 base, che offre comunque un’esperienza solida; dall’altro la PS5 Pro, che grazie alle nuove tecnologie riesce a spingere il gioco verso standard visivi e prestazionali più elevati. Non si tratta solo di numeri, ma di una differenza percepibile soprattutto nelle scene dinamiche e negli ambienti più complessi.

In definitiva, l’aggiornamento di Cyberpunk 2077 rappresenta un esempio concreto di come le evoluzioni hardware possano prolungare il ciclo vitale di un gioco, migliorandone progressivamente qualità e fluidità. Un caso utile per comprendere come tecnologia e sviluppo videoludico procedano insieme, ridefinendo nel tempo l’esperienza finale.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.