Che Naughty Dog non abbia chiuso definitivamente con Uncharted è un pensiero che aleggia nella mente di molti fan da anni. La franchise, dopotutto, è amata universalmente: ogni capitolo ha lasciato il segno, costruendo un’eredità fatta di avventure mozzafiato, dialoghi brillanti e personaggi indimenticabili. Eppure, da tempo circolano voci su un possibile ritorno alle origini, su un remake che potrebbe riportare in vita il primo capitolo con la tecnologia moderna. E ora, nuove rivelazioni confermano che quel progetto non è mai stato solo un sogno dei fan: Naughty Dog ci ha davvero lavorato.
La serie Uncharted ha rappresentato una pietra miliare per le console PlayStation, lanciando un franchise esclusivo capace di rivaleggiare con i grandi blockbuster hollywoodiani. Nathan Drake, con le sue battute ironiche e il suo carisma da avventuriero moderno, ha conquistato milioni di giocatori. Le città perdute, i tesori nascosti, la dinamica con Sully ed Elena: tutto ha contribuito a creare un’esperienza che ha ridefinito il concetto di action-adventure narrativo. Eppure, sono passati anni dall’ultimo capitolo, e la mancanza di novità si fa sentire. Un remake del primo gioco sarebbe stato accolto a braccia aperte, ma le cose sono andate diversamente.
Secondo quanto emerso recentemente, Naughty Dog e Sony hanno effettivamente considerato l’idea di rifare Uncharted: Drake’s Fortune tra il 2018 e il 2019. A rivelarlo è stato Thekempy, dataminer noto per il documentario su Uncharted 4, durante un’intervista al podcast Last Stand Media condotto da Colin Moriarty. Le sue parole non lasciano spazio a dubbi: il progetto era reale, e Sony aveva persino coinvolto il Visual Art Support Group, uno studio interno specializzato nel supporto tecnico ad altri team first-party.
Ma c’è di più. Naughty Dog non si è limitata a discutere l’idea: ha creato un vero e proprio prototipo. Una piccola porzione di gioco è stata ricostruita utilizzando il motore grafico di Uncharted 4, e si trattava di una delle scene più iconiche del primo capitolo: quella in cui Nathan Drake ed Elena raggiungono l’isola a bordo dell’aereo di Sully, salvo essere abbattuti e costretti a paracadutarsi. Quel segmento è stato rifatto con grafica moderna e presentato internamente come test di fattibilità. Il messaggio era chiaro: “Possiamo farlo”.
Quello che rende ancora più affascinante questa storia è il fatto che tracce di quel lavoro sono finite, probabilmente per errore, nei file di gioco di The Last of Us Part 2. Già nel 2020, alcuni dataminer avevano scoperto risorse legate a quella scena nel codice del gioco Naughty Dog, ma solo ora si comprende appieno il contesto. Non erano semplici esperimenti grafici: erano i resti di un progetto concreto che, a un certo punto, è stato accantonato.
Perché, allora, Naughty Dog ha deciso di non proseguire con il remake di Uncharted? La risposta, secondo Thekempy, risiede nella natura stessa del primo capitolo. Drake’s Fortune, sebbene ancora godibile, non è invecchiato bene come i suoi successori. La struttura delle fasi, il level design, i set-piece: tutto avrebbe richiesto un intervento profondo, non una semplice operazione di restyling grafico. Il rischio era quello di dover praticamente ricostruire il gioco da zero, modificando level design, ritmo e meccaniche per adattarle agli standard contemporanei. Un lavoro mastodontico, forse troppo per giustificare l’investimento.
Così, il team ha virato su un progetto diverso: The Last of Us Part 1, il remake del capolavoro post-apocalittico che ha debuttato nel 2013. Quella scelta si è rivelata più sensata dal punto di vista produttivo: il gioco originale, pur avendo dieci anni, aveva una struttura e un pacing già moderni, richiedendo interventi meno invasivi. Il risultato è stato un remake tecnicamente impressionante, che ha permesso a Sony di sfruttare il traino della serie HBO e di riportare l’attenzione su uno dei suoi IP più forti.
Tuttavia, il fatto che Naughty Dog abbia messo mano a Uncharted: Drake’s Fortune, anche solo in via sperimentale, lascia aperta una porta. Colin Moriarty, durante il podcast, ha sottolineato come il primo Uncharted necessiti effettivamente di un aggiornamento sostanziale, ma questo non significa che l’idea sia tramontata per sempre. Anzi, il fatto che il team abbia già testato il terreno potrebbe accelerare un eventuale ritorno al progetto in futuro, magari quando il timing sarà più favorevole o quando ci saranno le risorse per un intervento completo.
La domanda ora è: tornerà mai Naughty Dog su Uncharted? Il franchise è troppo prezioso per essere abbandonato definitivamente, e la community lo richiede a gran voce. Un remake fatto bene del primo capitolo potrebbe non solo introdurre la serie a una nuova generazione di giocatori, ma anche preparare il terreno per un eventuale nuovo capitolo. D’altronde, Nathan Drake ha ancora molte storie da raccontare, e il mondo creato da Naughty Dog è troppo ricco per restare fermo.
Nel frattempo, i fan possono consolarsi sapendo che il sogno di un Uncharted rifatto non è mai stato così lontano dalla realtà. Forse, un giorno, quel prototipo del 2018 vedrà la luce. E chissà, magari scopriremo che Naughty Dog ci sta lavorando in segreto proprio in questo momento.

