La Xbox di oggi è profondamente diversa da quella di appena pochi mesi fa. Il grande reset avviato da Microsoft ha ridisegnato ancora una volta la struttura della divisione gaming, tra cessioni, accorpamenti e studi passati sotto il controllo di Activision e Bethesda. Ora una nuova immagine permette di osservare a colpo d’occhio quanto sia cambiata la situazione.
A realizzarla è stato Klobrille, insider e appassionato dell’universo Xbox conosciuto per le sue infografiche dedicate agli studi e ai progetti Microsoft. È importante precisare che non si tratta di un organigramma ufficiale, ma di una ricostruzione basata sulle informazioni rese pubbliche dopo l’ultima riorganizzazione.
E guardandola nel suo insieme emerge immediatamente la portata del cambiamento: Xbox Game Studios rimane una realtà enorme, ma Microsoft ha deciso di accentrare una parte molto più consistente delle sue produzioni attorno ad Activision e Bethesda.
Activision diventa ancora più importante: sotto la sua ala finiscono Halo, Rare e World’s Edge
È probabilmente Activision a uscire maggiormente rafforzata dal nuovo assetto. Microsoft ha infatti affidato al publisher la supervisione di Rare e World’s Edge, due studi che fino a pochissimo tempo fa facevano direttamente parte della struttura tradizionale di Xbox Game Studios. Ma il cambiamento più clamoroso riguarda inevitabilmente Halo. Activision svilupperà il prossimo capitolo principale della serie attraverso un team creato appositamente per il progetto e separato dalle squadre che lavorano su Call of Duty.
Halo Studios non sparirà completamente: un gruppo più piccolo continuerà a supportare la community e i giochi già disponibili. È comunque un passaggio storico, considerando quanto Halo sia stato legato all’identità stessa di Xbox fin dalla nascita della console.
Infographic | Xbox Studios Organization
With all the changes going on, I received many requests to update this visual. Some things might change further or aren’t clear yet, but I tried my best to visualize how the organization is looking to go into the future. pic.twitter.com/SaXeN7H89b
— Klobrille (@klobrille) September 22, 2026
Anche Bethesda assume un peso ancora maggiore. Sotto la sua responsabilità passa infatti Obsidian Entertainment, che continuerà a lavorare ai progetti già in produzione, compreso Grounded, oltre a collaborare con Bethesda Game Studios sul nuovo progetto legato a Fallout.
Microsoft ha inoltre deciso di unire formalmente Playground Games e Turn 10. I due studi, legati da anni attraverso il franchise di Forza, diventano ora un’unica realtà concentrata su Forza e Fable.
Xbox Game Studios diventa più snella, ma il grande reset di Microsoft non è ancora terminato
Dopo tutti questi spostamenti, la vecchia struttura di Xbox Game Studios appare inevitabilmente più compatta. Tra le realtà rimaste direttamente al suo interno figurano Mojang, inXile e The Coalition, oltre alla nuova struttura nata dall’unione tra Playground Games e Turn 10.
C’è poi King, che amplia a sua volta il proprio raggio d’azione assumendo la responsabilità di Microsoft Casual Games, riunendo così sotto un’unica struttura due realtà specializzate nel mercato casual e nelle produzioni live.
Il quadro diventa ancora più significativo se si considerano gli studi che hanno lasciato Microsoft. Ad agosto Compulsion Games e Double Fine sono tornati indipendenti attraverso operazioni che hanno permesso ai rispettivi management di ottenere proprietà intellettuali, cataloghi e finanziamenti per proseguire le attività. Anche Undead Labs ha successivamente completato un’operazione simile e pubblicherà comunque State of Decay 3 su Game Pass dal primo giorno.
Molto più delicata rimane invece la situazione di Ninja Theory. Due differenti accordi per la cessione dello studio non sono andati a buon fine e Microsoft ha avviato una consultazione con i dipendenti in vista di una possibile chiusura, pur continuando a valutare eventuali alternative.
Ancora in sospeso anche il futuro di Arkane: le trattative e le consultazioni relative allo studio sono ancora in corso e, secondo Microsoft, dovrebbero proseguire fino alla fine dell’anno.
Tutto questo si accompagna inoltre a 268 ulteriori posti di lavoro eliminati tra Halo Studios, altri team first party e le strutture centrali e manageriali di Xbox Game Studios.
Matt Booty ha spiegato che, considerando anche le operazioni completate da luglio, Microsoft è arrivata ormai a circa tre quarti della ristrutturazione precedentemente annunciata. Il motivo alla base del nuovo assetto è quello di ridurre il numero di unità operative, avvicinare realtà che già collaboravano e concentrare maggiormente le competenze editoriali.
L’immagine realizzata da Klobrille, quindi, fotografa bene la Xbox di questo momento, ma potrebbe non rappresentare ancora la sua forma definitiva. Il reset non è concluso e Microsoft ha già fissato per il 6 ottobre un nuovo incontro interno nel quale farà il punto sul percorso compiuto e sul futuro della divisione.
Per ora una cosa appare evidente: dopo acquisizioni miliardarie e anni trascorsi ad ampliare senza sosta il numero degli studi, Microsoft sta percorrendo la strada opposta, cercando di costruire una Xbox più concentrata attorno a un numero inferiore di grandi strutture.

