Il nuovo programma Disc-to-Digital di Xbox continua a prendere forma e, a meno di un mese dall’inizio dei test, Microsoft ha incassato l’adesione di un altro nome importante dell’industria. Dopo Ubisoft, anche SEGA ha infatti iniziato a rendere compatibili i suoi giochi con il sistema che permette di trasformare le copie fisiche in licenze digitali.

Si tratta di un’aggiunta tutt’altro che secondaria. Quando Microsoft aveva dato il via ai test, infatti, proprio SEGA figurava tra i grandi publisher ancora assenti dal programma insieme a Square Enix e Bandai Namco. Una situazione che aveva inevitabilmente sollevato qualche dubbio sulla reale portata dell’iniziativa. A distanza di poche settimane, però, lo scenario sta rapidamente cambiando. Prima è arrivata Ubisoft e adesso è il turno di SEGA, con i primi titoli del publisher che stanno iniziando a essere riconosciuti dal sistema Disc-to-Digital.

Il funzionamento rimane quello annunciato da Microsoft alla fine di agosto. Inserendo un disco compatibile in una Xbox One o Xbox Series X, il sistema permette di associare al proprio account un diritto digitale relativo a quel gioco. Da quel momento è possibile accedere ai vantaggi normalmente riservati alle copie digitali, compresi Xbox Play Anywhere e Xbox Cloud Gaming quando supportati dal titolo.

Logo Xbox
Logo Xbox, fonte: Microsoft

Il disco fisico, naturalmente, non viene reso inutilizzabile e continua a funzionare normalmente. L’obiettivo dichiarato da Xbox è invece quello di consentire alle librerie costruite nel corso degli anni di seguire i giocatori anche in un ecosistema sempre più orientato verso il digitale. Al momento Disc-to-Digital resta comunque una funzionalità sperimentale, disponibile attraverso il programma Xbox Insider. Microsoft aveva anticipato fin dall’annuncio che non tutti i giochi sarebbero stati compatibili immediatamente e che il catalogo sarebbe cresciuto progressivamente con l’adesione dei diversi publisher.

Ed è esattamente ciò che sta accadendo. All’inizio di settembre Ubisoft era una delle assenze più evidenti, ma pochi giorni dopo diversi suoi giochi hanno cominciato a funzionare con il nuovo sistema. Ora anche SEGA sta seguendo la stessa strada, ampliando ulteriormente il numero di copie fisiche che possono ottenere un diritto digitale. Restano invece da osservare soprattutto Square Enix e Bandai Namco, che al momento risultano ancora tra i grandi publisher non pienamente coinvolti nell’iniziativa.

Il programma è comunque ancora giovane e Microsoft ha già dimostrato di voler ampliare rapidamente la compatibilità. Xbox aveva parlato fin dall’inizio di migliaia di titoli destinati a essere supportati, precisando che altri sarebbero stati aggiunti nel corso del tempo. L’ingresso di SEGA rappresenta quindi un altro tassello importante per un progetto che potrebbe diventare particolarmente interessante per chi possiede una grande collezione fisica: più publisher aderiranno, più il confine tra libreria su disco e libreria digitale di Xbox diventerà sottile.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.