Xbox Game Pass potrebbe essere molto diverso già nel 2027. Non una semplice modifica ai prezzi o l’ennesimo ritocco ai diversi livelli dell’abbonamento, ma una revisione talmente profonda da mettere in discussione alcuni dei pilastri sui quali Microsoft ha costruito il servizio negli ultimi anni.

A partire da quello più importante: i giochi al day one potrebbero non essere più inclusi nell’abbonamento. È quanto emerge da una nuova indiscrezione che sta facendo rapidamente il giro della community Xbox. Le informazioni arrivano da Slayven, moderatore del forum ResetEra al quale NateTheHate ha riconosciuto alcuni precedenti corretti, ma è importante chiarirlo subito: Microsoft non ha annunciato questa rivoluzione e i dettagli devono essere considerati esclusivamente rumor.

Anzi, proprio nelle ultime ore Xbox ha deciso di intervenire sulla questione. Un portavoce della compagnia ha spiegato che Microsoft testa regolarmente differenti formule di Game Pass per capire quali funzionino meglio nei diversi mercati, aggiungendo però che al momento “non abbiamo cambiamenti da annunciare oggi né piani che siano stati finalizzati”.

Logo di Xbox Game Pass
Logo di Xbox Game Pass, fonte: Microsoft

Microsoft ha inoltre precisato che non cambierà nulla per i giochi già annunciati come disponibili al day one su Xbox Game Pass Ultimate. Una risposta che invita inevitabilmente alla prudenza, ma che allo stesso tempo non rappresenta una smentita categorica dell’intero scenario emerso nelle ultime ore. Secondo l’indiscrezione, Microsoft starebbe infatti valutando una profonda ristrutturazione di Xbox Game Pass nel 2027, con meno livelli principali e diversi servizi oggi inclusi nell’abbonamento che potrebbero diventare opzioni acquistabili separatamente. Il cambiamento più clamoroso riguarderebbe proprio i giochi al lancio.

L’attuale promessa di poter giocare le produzioni Xbox fin dal primo giorno è stata per anni uno dei principali elementi distintivi di Game Pass. Microsoft ha costruito attorno a questa filosofia una parte enorme della comunicazione del servizio, arrivando negli ultimi anni a includere al lancio persino produzioni gigantesche come Call of Duty. Se l’indiscrezione fosse corretta, però, questa strategia potrebbe interrompersi già nei primi mesi del 2027.

Il rumor parla di una finestra compresa indicativamente tra febbraio e aprile per l’introduzione della nuova struttura. Da quel momento i nuovi giochi non sarebbero più necessariamente disponibili all’interno di Game Pass fin dal giorno dell’uscita. Ed è soltanto l’inizio.

Xbox Game Pass
Xbox Game Pass, fonte: Microsoft

Microsoft starebbe valutando di ridurre l’offerta principale a due formule. La prima sarebbe supportata dalla pubblicità e costerebbe 12,99 dollari al mese, mentre una seconda versione senza annunci avrebbe un prezzo di 19,99 dollari mensili oppure 239,99 dollari all’anno. Prezzi che, almeno sulla carta, potrebbero sembrare più convenienti rispetto ad alcune formule attuali.

Il problema è capire cosa rimarrebbe effettivamente incluso. Secondo le informazioni circolate, infatti, uno dei cambiamenti più importanti riguarderebbe Xbox Cloud Gaming, che potrebbe essere progressivamente separato da Game Pass e trasformato in un servizio acquistabile a parte.

L’ipotesi parla di 5,99 dollari per 25 ore di gioco in cloud. Ed è proprio questo uno degli aspetti del rumor che appare meno distante dalla direzione già intrapresa ufficialmente da Microsoft. Xbox ha infatti annunciato che da novembre 2026 introdurrà limiti mensili all’utilizzo del Cloud Gaming. Game Pass Ultimate comprenderà 15 ore di streaming al mese, Premium ne offrirà 10 ed Essential 5.

Xbox Game Pass
Il poster di Xbox Game Pass, fonte: Microsoft

Una volta terminate le ore incluse, gli utenti potranno acquistare ulteriore tempo attraverso Xbox Store. Microsoft ha spiegato apertamente la ragione della decisione: il costo necessario per fornire il servizio aumenta all’aumentare del tempo trascorso dagli utenti in streaming. Secondo Xbox, il nuovo limite dovrebbe interessare concretamente circa il 4% degli abbonati. Ma c’è un altro cambiamento già annunciato che rende interessante il rumor sul 2027.

Sempre da novembre sarà possibile utilizzare Xbox Cloud Gaming senza possedere un abbonamento Game Pass, acquistando direttamente ore di streaming e utilizzandole per giocare in cloud ai titoli compatibili già posseduti. In altre parole, la separazione tra Game Pass e Cloud Gaming è già iniziata, anche se questo non significa naturalmente che i prezzi e le formule trapelate per il 2027 siano autentici.

La presunta ristrutturazione potrebbe andare ancora oltre. Tra le formule prese in considerazione ci sarebbe anche un piano da 14,99 dollari al mese che combinerebbe l’accesso al catalogo con il multiplayer online, mentre quest’ultimo potrebbe essere acquistato anche separatamente per 10,99 dollari al mese.

Si parla inoltre di una possibile opzione Family da 5,99 dollari aggiuntivi, anche se su questo fronte i dettagli sono ancora particolarmente vaghi. Se tutte queste informazioni venissero confermate, il risultato sarebbe un Game Pass concettualmente molto diverso da quello che conosciamo oggi. L’abbonamento diventerebbe più simile a una base modulare, alla quale aggiungere soltanto i servizi realmente utilizzati: multiplayer, cloud e forse altre funzionalità potrebbero non essere più necessariamente legati a un unico pacchetto.

Ma sarebbe soprattutto la scomparsa dei giochi al day one a rappresentare una svolta storica. Per anni Microsoft ha utilizzato proprio il lancio immediato delle proprie produzioni su Game Pass come uno degli argomenti principali per convincere gli utenti ad abbonarsi. Rinunciarvi significherebbe rivedere uno dei principi sui quali è stata costruita l’identità moderna del servizio.

Per il momento, comunque, nulla è stato deciso ufficialmente. La stessa Xbox ha dichiarato che non esistono piani finalizzati da annunciare e ha garantito che tutti i giochi già promessi al day one su Game Pass Ultimate manterranno quella disponibilità. Non è invece arrivata una garanzia equivalente per i giochi che verranno annunciati in futuro. Ed è proprio questo dettaglio a rendere particolarmente interessante la risposta di Microsoft: il rumor potrebbe rivelarsi completamente sbagliato, oppure rappresentare soltanto una delle tante formule che Xbox sta valutando internamente.

Una cosa, però, è già certa. Il Game Pass del futuro non deve necessariamente funzionare come quello di oggi. Il Cloud Gaming sta già cambiando modello da novembre e Microsoft ammette apertamente di sperimentare nuove offerte. Resta da capire se nel 2027 arriverà davvero il cambiamento più difficile da immaginare fino a pochi anni fa: un Xbox Game Pass nel quale comprare un nuovo gioco al lancio torni a essere la regola, anziché l’eccezione.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.