La nuova Xbox è già al centro di discussioni accese, ma non per quello che sappiamo: per quello che ancora non è stato detto. Durante una lunga intervista, la CEO Asha Sharma ha risposto in modo estremamente cauto a una delle domande più importanti sul futuro di Project Helix, la console next-gen ancora in sviluppo. Il tema è semplice ma cruciale: sarà possibile usare store come Steam o altri marketplace PC direttamente su Xbox? La risposta, però, ha lasciato più dubbi che certezze. E proprio questo silenzio ha acceso il dibattito.

Tutto nasce da una domanda diretta sulla possibilità che Xbox Helix adotti un approccio “aperto”, simile a quello visto su dispositivi come ROG Xbox Ally, dove convivono più store digitali. Sharma ha spiegato di non aver preso parte alle discussioni precedenti su questo tema e che le decisioni verranno prese in futuro insieme al team e ai partner. Una posizione che, di fatto, equivale a un classico “no comment”, comprensibile per un prodotto ancora non annunciato ufficialmente ma sufficiente a generare interpretazioni contrastanti.

Il punto centrale è proprio questo: l’assenza di una risposta chiara non è una smentita, ma neanche una conferma. Sharma è in carica da pochi mesi e ha sottolineato più volte la volontà di non prendere decisioni affrettate, preferendo un approccio strategico e basato sui dati. Anche su altri temi chiave, come le esclusive o il futuro della piattaforma, la linea è la stessa: valutare con attenzione e comunicare solo quando le scelte saranno definitive.

Nel frattempo, però, alcuni indizi alimentano le speculazioni. L’idea di una Xbox più aperta è presente anche in un memo interno, dove si parla di una piattaforma “affordable, personal and open”. Tuttavia, Sharma ha chiarito che “aperta” non significa necessariamente supportare store concorrenti, ma piuttosto permettere a più sviluppatori di creare contenuti e agli utenti di personalizzare la propria esperienza. Una definizione ampia, che lascia spazio a diverse interpretazioni.

A rafforzare l’ipotesi degli store di terze parti ci sono dichiarazioni precedenti di Steve Allison, che aveva parlato apertamente della possibilità di vedere l’Epic Games Store sulla prossima Xbox. Tuttavia, al momento non esistono conferme ufficiali e tutto resta nel campo delle indiscrezioni.

Un elemento invece più solido riguarda la natura ibrida della console: Xbox Helix dovrebbe essere in grado di eseguire sia giochi console sia giochi PC, un aspetto coerente con la strategia di rafforzamento della presenza Xbox su PC. Questo rende tecnicamente plausibile l’integrazione di più store, ma non implica automaticamente che accadrà.

Nel frattempo, Microsoft sta ridefinendo l’identità della divisione: il nome “Microsoft Gaming” viene abbandonato per tornare semplicemente a “Xbox”, segno di una volontà di rilancio e semplificazione. Tra gli obiettivi dichiarati ci sono il rafforzamento di Game Pass (anche con modifiche come il rinvio dei nuovi Call of Duty), una maggiore attenzione alla qualità dei giochi e il rilancio dell’esperienza console della generazione attuale.

In questo contesto, Project Helix rappresenta un tassello fondamentale ma ancora misterioso. Anche sul fronte tecnologico emergono prime indiscrezioni, come l’adozione della nuova architettura AMD “Diamond” basata su RDNA 5, ma il quadro generale resta incompleto.

In sintesi, la domanda “Xbox Helix supporterà Steam e altri store PC?” non ha ancora una risposta. E forse, al momento, non può averla: la nuova leadership sta ancora definendo la direzione strategica. Ciò che è certo è che Xbox vuole cambiare, ma il modo in cui lo farà — soprattutto sul tema dell’apertura della piattaforma — è ancora tutto da scrivere.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.