Asha Sharma, CEO di Xbox da poco più di cento giorni, ha rilasciato un’intervista destinata a far discutere. In un’ampia conversazione con Entertainment Weekly, la prima copertina interamente dedicata al gaming in vent’anni di storia della rivista, Sharma ha lasciato cadere una dichiarazione che ha fatto sobbalzare molti: Call of Duty sarebbe più grande dell’intero Marvel Cinematic Universe.

La conversazione è nata nel contesto degli adattamenti live-action di videogiochi, un fenomeno che negli ultimi anni è letteralmente esploso. Serie come The Last of Us, Fallout e il film di Super Mario hanno dimostrato che la transizione dallo schermo del controller a quello cinematografico non è solo possibile, ma può rivelarsi un successo commerciale e di critica straordinario.

Durante l’intervista, insieme a Sharma erano presenti figure chiave dell’ecosistema Xbox come Todd Howard e Matt Booty. Quest’ultimo ha parlato con entusiasmo del film live-action di Gears of War in sviluppo, mentre Mark Grigsby di Infinity Ward ha espresso tutta la sua emozione per il progetto cinematografico di Call of Duty: “Amo i film. Amo i videogiochi. Il fatto che stia lavorando a un franchise che ora sta realizzando un film è uno dei miei sogni più grandi”.

Call of Duty: Black Ops 7
Call of Duty: Black Ops 7, fonte: Microsoft

Todd Howard ha confermato che la serie televisiva di Fallout, già un successo clamoroso su Amazon Prime Video, si spingerà in territori completamente inesplorati rispetto ai giochi, offrendo ai fan una prospettiva inedita sull’universo post-apocalittico. Non solo: è stato rivelato che anche Sea of Thieves riceverà un adattamento cinematografico, con un filmmaker Marvel al timone del progetto.

Matt Booty ha lasciato intendere che Halo, franchise iconico per Xbox, continuerà a ricevere investimenti importanti per futuri adattamenti. Ma è stata Asha Sharma a sganciare la bomba quando ha parlato della strategia complessiva di Xbox nel mondo dell’intrattenimento: “Se ci pensate, abbiamo il secondo show più visto di tutti i tempi su Amazon (Fallout), Minecraft è stato nella top five del 2025, Call of Duty è più grande del Marvel Cinematic Universe. Quindi, tutto ha una sua misura. C’è più interesse che mai a lavorare con noi su questi titoli”.

Call of Duty più grande del MCU. Una dichiarazione destinata a generare discussioni accese, soprattutto perché Sharma non ha fornito dati specifici a supporto. Eppure, scavando nei numeri, questa affermazione potrebbe non essere così azzardata come sembra a prima vista.

Call of Duty: Modern Warfare 2
Call of Duty: Modern Warfare 2, fonte: Activision

Secondo diverse fonti del settore, il Marvel Cinematic Universe ha incassato oltre 31,5 miliardi di dollari al box office globale. Un risultato straordinario per qualsiasi standard, frutto di oltre quindici anni di produzioni cinematografiche coordinate. Dall’altra parte, Call of Duty avrebbe generato poco più di 32 miliardi di dollari nei suoi due decenni di presenza sul mercato videoludico.

I margini sono strettissimi, quasi imbarazzanti nella loro vicinanza. Ma se i numeri sono accurati, tecnicamente Call of Duty avrebbe effettivamente superato il MCU. Naturalmente, tutto dipende da come si definisce il concetto di “più grande”. Parliamo solo di ricavi lordi o consideriamo anche l’impatto culturale, la penetrazione nei mercati e il riconoscimento del brand oltre la propria nicchia di riferimento?

Il MCU ha trasformato il cinema mainstream, creando un modello narrativo crossmediale che l’intera industria ha cercato di replicare. Call of Duty, invece, ha dominato il settore degli sparatutto, definendo nuovi standard di gameplay e diventando un appuntamento annuale per milioni di giocatori in tutto il mondo. Due colossi dell’intrattenimento, ma appartenenti a industrie profondamente diverse.

La dichiarazione di Sharma arriva in un momento particolare per Xbox, che sta cercando di ridefinire la propria identità nel mercato dell’intrattenimento. L’acquisizione di Activision Blizzard ha portato sotto l’ombrello Microsoft franchise colossali come Call of Duty, World of Warcraft e Candy Crush. La strategia sembra chiara: non limitarsi al gaming tradizionale, ma espandere questi universi attraverso film, serie TV e altri media.

Il Capitano Price di Call of Duty: Modern Warfare 4
Il Capitano Price di Call of Duty: Modern Warfare 4

L’industria videoludica ha ormai superato quella cinematografica in termini di ricavi complessivi da diversi anni. Nel 2024, il mercato globale dei videogiochi ha generato oltre 180 miliardi di dollari, mentre il box office mondiale si è fermato intorno ai 40 miliardi. In questo contesto, il confronto tra Call of Duty e il MCU diventa ancora più interessante: rappresenta lo scontro tra due giganti dell’intrattenimento moderno.

L’interesse di Hollywood verso le proprietà videoludiche è ai massimi storici. Dopo decenni di adattamenti deludenti, l’industria cinematografica ha finalmente capito come trattare questi materiali. Non si tratta più di semplici trasposizioni, ma di espansioni narrative che rispettano lo spirito originale offrendo al contempo qualcosa di nuovo.

Xbox sembra posizionata meglio di chiunque altro per cavalcare questa tendenza. Con Fallout già consacrato come fenomeno televisivo, Halo che continua a ricevere supporto, Gears of War e Call of Duty in sviluppo cinematografico, e Sea of Thieves affidato a un filmmaker Marvel, il portfolio appare estremamente ricco. Senza dimenticare Minecraft, che nel 2025 si è già piazzato nella top five delle produzioni più viste.

Call of Duty: Modern Warfare 4
Call of Duty: Modern Warfare 4, fonte: Activision

La domanda che rimane aperta è se questi adattamenti riusciranno a replicare il successo del modello Marvel, capace di costruire un ecosistema narrativo interconnesso attraverso decine di produzioni. Xbox sembra invece voler seguire una strada diversa: non un unico universo condiviso, ma una serie di franchise indipendenti, ciascuno con la propria identità.

Asha Sharma, nei suoi primi cento giorni come CEO, sta chiaramente delineando una visione molto ambiziosa per Xbox. Non più soltanto una console o un servizio di gaming, ma una piattaforma di intrattenimento multimediale. La frase su Call of Duty e il Marvel Cinematic Universe è sicuramente provocatoria, ma rappresenta anche un messaggio preciso: per Xbox, il futuro dell’intrattenimento passa sempre di più dai videogiochi.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.