Sei già stato qui. Sì che ci sei stato. Sicuro. Io non dimentico mai una faccia.

Probabilmente non è affatto vero, probabilmente molti di quelli che finiranno su questo sito saranno troppo giovani per ricordarlo o per riconoscere la citazione kinghiana. Ma per chi conosce e apprezza Stephen King, la tentazione era troppo forte e quindi siamo certi che ci perdonerete.

D’altronde CastleRock.it è un sito che nasce nell’ormai lontanissimo anno 2000, quando il web italiano ancora era un continuo esperimento. E nasce proprio come sito dedicato al Re dell’Horror, una sorta di community/social ante litteram per raccogliere tutti i fan della letteratura di genere. Poco dopo, CastleRock.it si allargò: prima al cinema, poi anche alle serie tv, e infine anche a fumetti e videogiochi. Perché già 20 anni fa stava nascendo dentro di noi un’esigenza molto forte, ovvero quella di raccontare come i vari media si stavano intrecciando e “corteggiando”.

Perdonateci, ma era il novembre 2000! Eravamo giovani ed ambiziosi (ben tre lingue e niente AI o traduttori)

Poi, ad un certo punto, CastleRock.it, un sito che nel frattempo era diventato un piccolo/grande punto di riferimento per centinaia di migliaia di persone, chiuse. O, meglio, si trasformò. Divenne un progetto più grande chiamato Movieplayer.it e col passare degli anni vide molte di quelle persone, quelli che la community chiamava amichevolmente rockers, spostarsi su nuovi lidi o semplicemente allontanarsi.

Anche coloro che hanno creato/lavorato/seguito Movieplayer.it dopo tanti anni si sono spostati: chi scrive, ad esempio, dopo 15 anni ha scelto di ricominciare da zero e ha creato nuove realtà editoriali, come per esempio ScreenWorld.it, CinemaSerieTV.it o la nuova versione di BadTaste.it. Tutti siti che oggi sono sotto un unico cappello, quello di Digital Dreams. Ma che in qualche modo sono tutti figli, o (pro)nipoti, di questo CastleRock.it: un progetto nato quasi per caso, in una birreria di Roma, durante una gelida serata di febbraio di 26 anni fa. Nato da una grande passione. Ma no, non solo, per Stephen King, e nemmeno solo per il cinema o le serie tv o i videogiochi. Ma il sogno di condividere e trasmettere le proprie passioni, le proprie esperienze e conoscenze.

Se oggi CastleRock.it rinasce è proprio perché vogliamo rimanere fedeli a quel sogno e quell’obiettivo. Vogliamo dare spazio a tanti ragazzi e ragazze che, proprio come me in quel lontano anno 2000, hanno tanta voglia di mettersi in gioco, raccontare a modo loro le loro passioni attraverso la loro esperienza e la loro cultura. Che in questo caso parte principalmente dai videogiochi, ma in realtà si allarga, com’è stato sempre su queste pagine, a tanti altri settori.

Perché in fondo le storie cambiano forma, ma non cambiano anima. Ventisei anni fa parlavamo di libri e di film davanti a una birra; oggi parliamo di open world, di narrative design, di serie tv che nascono dai videogiochi e di universi condivisi che si espandono tra schermi, controller e pagine. Ma la scintilla è la stessa. E oggi quel dialogo tra media che già ci entusiasmava a inizio millennio passa soprattutto attraverso il linguaggio più potente e versatile della nostra generazione: il videogioco.

CastleRock.it non torna per guardare indietro. Torna per continuare, per raccontare la cultura pop di oggi con lo stesso entusiasmo di allora. Per dare spazio a nuove voci, nuove passioni, nuovi rockers che magari non hanno mai letto una riga di Stephen King, ma sanno esattamente cosa significa perdersi in una storia, che sia su carta, su uno schermo o dentro una console.

E allora sì, forse non te ne sei accorto. Forse sei arrivato qui per leggere di videogiochi, di cinema, di fumetti, di mondi fantastici. Ma in fondo, qualcosa ti suonava familiare.

Visto? Te l’avevo detto che eri già stato qui.


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